Sono trascorsi appena quattro giorni dall’amara notte in Laguna. La Cremonese ha chiuso senza la serie A e con gli applausi dei mille cremonesi al seguito.

I tifosi stanno cercando ancora di metabolizzare la sconfitta (la società) dopo i saluti di rito, riflette su quello che è stato questo campionato e quello che sarà il “futuro” della compagine grigiorossa.

 La dirigenza è determinata nel non commettere più gli errori del passato e farsi trovare pronta, alla ripresa delle ostilità. La rosa ha una buona base di partenza, con nomi che in serie B, possono fare la differenza.

Molti hanno posto l’accento sul mercato di gennaio e sulle prestazioni dei quattro arrivi: Livieri, Marrone, Falletti e Johnsen.  Livieri e Marrone sono stati due acquisti mai utilizzati o quasi, dal tecnico Stroppa, le grandi delusioni, sono state Falletti e Johnsen che non hanno reso per quelle che erano le “aspettative”.

 Una Cremonese che ha mancato la promozione, non certo per colpa solo del mercato di gennaio ma per un “blackout” che è arrivato proprio nel momento clou della stagione, culminato con le sconfitte (in casa) contro Feralpi e Ternana che hanno influito sul piazzamento finale dei grigiorossi.

Una estate di “rimpianti” e di “speranza” due sentimenti contrastanti che fotografano perfettamente, lo stato d’animo del popolo Cremonese.

 Intanto, Simone Giacchetta Ds mai amato dalla piazza, spesso finito nel mirino della critica, sembra essere ad un passo dall’addio. Secondo alcune indiscrezioni, il Ds è molto vicino a prendere il posto di Polito al Bari.

 Un compito per nulla facile per Giacchetta che dovrà ricostruire una rosa che ha chiuso tra le polemiche e lo scampato pericolo, di un ritorno in serie C.

 Siamo appena all’inizio di una lunga estate di calcio.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 06 giugno 2024 alle 11:00
Autore: Federico Bresciani
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