Dopo tre sconfitte consecutive, tornare a muovere la classifica era un passaggio obbligato per la Cremonese. Il pareggio contro il Genoa non ha acceso entusiasmi, ma ha quantomeno interrotto una striscia negativa che rischiava di pesare anche sul piano psicologico.

C’è un dato, però, che merita di essere sottolineato in chiave positiva: il settimo clean sheet stagionale in Serie A. Un numero che testimonia come la squadra di Davide Nicola abbia ritrovato compattezza e disciplina difensiva proprio nel momento più delicato della stagione.

Un punto che interrompe l’emorragia

In una lotta salvezza così serrata, anche un pareggio può assumere valore. Evitare la quarta sconfitta consecutiva ha impedito alla Cremonese di sprofondare ulteriormente in classifica e ha restituito un minimo di fiducia al gruppo.

La sensazione è che la squadra sia cresciuta in ordine e attenzione, soprattutto nella gestione delle fasi senza palla. Meno sbavature, più equilibrio tra i reparti, maggiore concentrazione nei momenti chiave.

Settimo clean sheet: base solida per la salvezza

Non subire gol è sempre un buon punto di partenza, soprattutto per una squadra impegnata nella corsa per non retrocedere. Il settimo “zero” alla voce reti incassate dimostra che la struttura difensiva sta funzionando meglio rispetto a qualche settimana fa.

La linea arretrata appare più coordinata, il centrocampo più pronto a schermare le linee di passaggio e il portiere meno esposto a situazioni caotiche. In un campionato dove spesso le partite si decidono per episodi, la solidità può rappresentare un vantaggio competitivo.

Tre gol in undici partite: numeri che preoccupano

Il rovescio della medaglia, però, è evidente. Il vero nodo resta la produzione offensiva. Tre reti nelle ultime undici giornate sono un dato che pesa come un macigno.

La Cremonese fatica a trasformare in gol anche le poche occasioni create e manca di continuità nell’ultimo terzo di campo. La manovra arriva spesso fino alla trequarti, ma si spegne al momento della rifinitura o della conclusione.

Djuric e Bonazzoli segnali incoraggianti

Contro il Genoa, qualche spiraglio si è intravisto. Milan Djuric ha dato nuova linfa all’attacco con la sua fisicità e la capacità di far salire la squadra, mentre Federico Bonazzoli è andato a un passo dal gol vittoria colpendo una clamorosa traversa allo scadere.

Sono segnali da cui ripartire. La presenza di un riferimento offensivo stabile può favorire inserimenti e seconde palle, ma serve maggiore precisione sotto porta e più cattiveria negli ultimi sedici metri.

Le possibili soluzioni per tornare a segnare

Per invertire la rotta, Nicola dovrà lavorare su più fronti. Servono movimenti più coordinati tra centravanti e trequartisti, maggiore rapidità nella circolazione del pallone e un incremento delle conclusioni dalla distanza per sorprendere difese spesso molto chiuse.

Anche i calci piazzati possono diventare un’arma decisiva: in una fase del campionato dove l’equilibrio domina, sfruttare ogni dettaglio può fare la differenza.

La Cremonese ha ritrovato solidità. Ora deve ritrovare il gol. Perché nella corsa salvezza difendere bene è fondamentale, ma senza segnare diventa impossibile compiere il salto decisivo verso la permanenza in Serie A.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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