La Cremonese appare da troppo tempo priva di quella scintilla che aveva caratterizzato l’avvio di stagione. Una squadra che oggi sembra “spenta”, incapace di accendersi nei momenti chiave e soprattutto di capitalizzare le occasioni più importanti.

I numeri parlano chiaro e non concedono interpretazioni indulgenti: negli scontri diretti casalinghi contro Cagliari, Verona e Genoa sono arrivati appena tre punti complessivi. Troppo poco per una squadra che punta alla salvezza.

Una squadra che fatica a reagire

Allo stadio Zini la Cremonese avrebbe dovuto costruire il proprio fortino. Invece, proprio nelle gare che potevano creare un solco con le dirette concorrenti, è mancata lucidità, intensità e soprattutto concretezza.

Il problema non è soltanto tecnico, ma mentale. La sensazione è che la squadra abbia perso fiducia nei propri mezzi, rinunciando a quella aggressività che aveva consentito di mettere distanza tra sé e la zona rossa nella prima parte del campionato.

Scontri diretti: occasione mancata allo Zini

Le partite contro Cagliari, Verona e Genoa rappresentavano snodi fondamentali. Erano match da interpretare con fame e determinazione, consapevoli che un successo avrebbe significato non solo tre punti, ma anche un colpo psicologico alle rivali.

Invece la Cremonese non è riuscita a imporsi, lasciando sul campo punti pesanti. In una classifica così corta, queste occasioni mancate pesano doppio.

Trasferte negative contro le rivali

Se in casa le cose non sono andate come previsto, in trasferta il bilancio è altrettanto preoccupante. Le sconfitte contro Fiorentina, Torino e Sassuolo – tutte squadre coinvolte nella lotta salvezza o comunque nella parte destra della classifica – raccontano di una formazione che fatica a reggere l’urto nei momenti decisivi.

I dati confermano una tendenza negativa che non può più essere ignorata. La Cremonese non può permettersi di scegliere quando reagire: deve farlo sempre.

Roma crocevia decisivo

Il calendario ora propone una sfida durissima contro la Roma guidata da Gian Piero Gasperini. Sulla carta un impegno proibitivo, ma a questo punto della stagione le gerarchie contano fino a un certo punto.

Non è più tempo di guardare il nome dell’avversario. I punti devono essere cercati ovunque, senza calcoli e senza alibi. Certo, servirà anche una prestazione meno brillante del solito da parte dei giallorossi, ma soprattutto sarà fondamentale l’atteggiamento della Cremonese.

Servono carattere e continuità per salvarsi

La salvezza non si conquista con le buone intenzioni, ma con prestazioni totali. Dal primo al centesimo minuto serviranno concentrazione, aggressività e spirito di sacrificio.

La Cremonese deve ritrovare la propria identità combattiva, quella che l’aveva resa una squadra difficile da affrontare. Perché la classifica non concede più margini e la zona retrocessione è troppo vicina per restare in attesa.

All’Olimpico non basterà resistere. Bisognerà lottare su ogni pallone, con la consapevolezza che ogni punto, da qui alla fine, può valere un’intera stagione.

Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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