Un pareggio senza reti che lascia sensazioni opposte: soddisfazione da una parte, delusione dall’altra. La Cremonesechiude la propria gara con uno 0-0 che muove la classifica ma non l’umore dei tifosi grigiorossi. Se per i liguri il punto rappresenta un passo utile nella gestione del vantaggio sulla zona retrocessione, per i padroni di casa resta la percezione di un’occasione mancata.

La squadra ha costruito, ha cercato varchi e ha mantenuto un atteggiamento propositivo, ma è mancata la stoccata decisiva. In partite così equilibrate, l’episodio può cambiare tutto. E l’episodio, purtroppo per la Cremonese, ha assunto le sembianze di una traversa colpita allo scadere.

La traversa di Bonazzoli e il rammarico finale

Nel recupero, quando ormai il pareggio sembrava scritto, Federico Bonazzoli ha avuto sul piede la palla che avrebbe potuto cambiare la domenica grigiorossa. Il suo tentativo, però, si è stampato sulla traversa, spegnendo l’urlo del pubblico e cristallizzando il risultato.

Un legno che sa di beffa, perché arrivato al termine di un pomeriggio già complicato sul piano emotivo. Sarebbe bastato qualche centimetro più in basso per trasformare un punto in tre, per dare slancio alla classifica e per affrontare le prossime settimane con uno spirito diverso.

Nel calcio, però, i dettagli fanno la differenza. E quella traversa rischia di pesare, soprattutto alla luce dei risultati maturati sugli altri campi.

Gli altri risultati complicano la corsa salvezza

La giornata non ha sorriso alla Cremonese. Il Parma ha trovato una vittoria in extremis contro il Hellas Verona, salendo a quota 29 punti e prendendo margine rispetto alla zona più pericolosa della classifica. I ducali hanno così scavalcato il Torino, sconfitto dal Bologna, mentre il Cagliari resta in attesa del posticipo contro il Lecce.

La Cremonese si ritrova così sedicesima a 24 punti, appaiata al Genoa, con la zona retrocessione distante appena tre lunghezze. Il terzultimo posto, occupato da Fiorentina e Lecce, resta pericolosamente vicino. Un margine sottile che obbliga i grigiorossi a non perdere terreno.

In un contesto così compatto, ogni pareggio può diventare insufficiente e ogni vittoria può cambiare gli equilibri.

Marzo decisivo: Lecce e Fiorentina snodi cruciali

Il calendario ora mette la Cremonese davanti a un bivio. Nella prima metà di marzo arriveranno due scontri diretti che potrebbero orientare in modo significativo la lotta salvezza. Prima la trasferta contro il Lecce, poi la sfida interna con la Fiorentina.

Due partite che valgono molto più di tre punti. Vincere significherebbe allungare sulle concorrenti e mettere pressione alle rivali; perdere vorrebbe dire scivolare in piena zona rossa.

La traversa di Bonazzoli è il simbolo di una giornata storta, ma anche il promemoria di quanto il margine tra gioia e rimpianto sia sottile. Per la Cremonese, il tempo delle recriminazioni deve lasciare spazio alla concretezza: la salvezza passa dai dettagli, e marzo dirà se i grigiorossi sapranno trasformare l’amaro in energia.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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