La classifica non mente e racconta una verità scomoda: la Cremonese ha appena tre punti di margine sulla zona retrocessione, una distanza mai così ridotta dall’inizio del campionato. Un vantaggio sottile, fragile, che impone massima attenzione in un momento chiave della stagione.

Come se non bastasse, il calendario propone ora due ostacoli di altissimo livello: prima la Roma, poi il Milan. Due squadre costruite per lottare ai vertici, con qualità tecniche e profondità di rosa nettamente superiori.

Tre punti di vantaggio: mai così vicini alla zona rossa

Fino a poche settimane fa, la Cremonese era riuscita a mantenere un piccolo cuscinetto di sicurezza. Oggi quel margine si è assottigliato. La zona che scotta è a distanza ravvicinata e basta un turno negativo per ritrovarsi improvvisamente invischiati in piena area retrocessione.

La pressione aumenta, ma allo stesso tempo cresce la consapevolezza che ogni punto conquistato può avere un peso specifico enorme nella corsa finale.

Due sfide proibitive contro Roma e Milan

Le prossime due giornate rappresentano un banco di prova severissimo. La Roma, con il suo potenziale offensivo e la solidità difensiva, è una squadra capace di punire ogni disattenzione. Il Milan, dal canto suo, abbina ritmo, qualità individuale e profondità, rendendo complicata qualsiasi partita, a maggior ragione in un momento in cui lotta per obiettivi importanti.

Per la Cremonese non si tratta soltanto di affrontare due avversarie più attrezzate, ma di farlo con la consapevolezza che il margine di errore è praticamente nullo.

L’importanza di limitare i danni

In questo contesto, mantenere un certo distacco dalla terzultima al termine di queste due gare sarebbe già un risultato significativo. Anche raccogliere un punto potrebbe rivelarsi prezioso, soprattutto se accompagnato da prestazioni solide sul piano difensivo e mentale.

La squadra dovrà puntare su compattezza, concentrazione e capacità di sfruttare le poche occasioni che inevitabilmente si presenteranno. Contro avversari di questo calibro, l’attenzione ai dettagli diventa determinante.

Undici finali per giocarsi tutto

Superato questo doppio scoglio, il calendario offrirà undici giornate in cui la Cremonese potrà giocarsi le proprie carte in maniera più diretta. Molte di queste partite saranno veri e propri scontri salvezza, confronti nei quali la determinazione e l’organizzazione potranno colmare il gap tecnico.

Arrivare a quel momento con ancora un margine di vantaggio significherebbe poter affrontare il rush finale con maggiore serenità e con il destino ancora pienamente nelle proprie mani.

La stagione entra nella fase decisiva. Roma e Milan diranno quanto la Cremonese è pronta a soffrire per difendere la Serie A. Perché nella lotta salvezza non conta solo la qualità, ma soprattutto la capacità di resistere quando la pressione si fa insostenibile.

Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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