Nel pareggio interno contro il Genoa, la Cremonese ha presentato una novità significativa: dal primo minuto sono scesi in campo tutti gli innesti del mercato invernale. Una scelta chiara da parte di Davide Nicola, che ha deciso di dare fiducia immediata a chi è arrivato per rafforzare una rosa messa a dura prova da infortuni e affaticamenti.

Sebastiano Luperto, Morten Thorsby, Youssef Maleh e Milan Djuric hanno garantito solidità, dinamismo e nuove soluzioni tattiche. Un segnale importante: il mercato non è stato solo un intervento numerico, ma un tentativo concreto di alzare il livello competitivo.

Luperto e Thorsby, equilibrio e sostanza

In difesa, Luperto ha offerto sicurezza nelle chiusure e buona gestione del pallone in fase di impostazione. La sua esperienza si è rivelata preziosa in una partita in cui la concentrazione era fondamentale per mantenere la porta inviolata.

A centrocampo, Thorsby ha portato corsa e intensità. La sua capacità di coprire ampie porzioni di campo ha contribuito a dare maggiore equilibrio alla squadra, limitando le ripartenze avversarie e facilitando il lavoro della linea arretrata. La sua presenza ha permesso di distribuire meglio le energie, evitando sovraccarichi a chi, nelle settimane precedenti, aveva giocato senza sosta.

Maleh e Djuric: energia e peso offensivo

Anche Maleh ha dato un contributo significativo, garantendo qualità nelle transizioni e inserimenti utili a creare superiorità numerica. La sua duttilità rappresenta una risorsa importante per Nicola, soprattutto in un momento in cui il centrocampo ha vissuto una vera emergenza.

In avanti, Djuric ha assicurato presenza fisica e punti di riferimento. La sua capacità di proteggere palla e di far salire la squadra ha dato respiro al reparto offensivo, consentendo ai compagni di accompagnare l’azione con maggiore continuità.

L’impatto complessivo dei nuovi acquisti è stato positivo: non solo sul piano tecnico, ma anche sotto l’aspetto mentale, perché ha trasmesso la sensazione di una rosa più profonda e competitiva.

Rotazioni finalmente possibili: ossigeno per Grassi e Bonazzoli

Uno degli effetti più evidenti dell’inserimento dei nuovi arrivati è stata la possibilità di gestire meglio le forze. Alberto Grassi, che da settimane conviveva con una caviglia gonfia, ha potuto finalmente tirare il fiato dopo aver stretto i denti in condizioni non ottimali.

Anche Federico Bonazzoli ha beneficiato di una gestione più attenta, fondamentale in un finale di stagione in cui ogni dettaglio fisico può fare la differenza.

La situazione di emergenza in mediana, aggravata dalle assenze di Nahuel Payero, Warren Bondo, Michele Collocolo e Jelle Vandeputte, aveva ridotto al minimo le alternative. Ora, con un organico più completo, Nicola può pianificare rotazioni e strategie con maggiore serenità.

Il pareggio contro il Genoa non ha acceso l’entusiasmo, ma ha consegnato una certezza: il mercato invernale ha ampliato le soluzioni. E nella corsa salvezza, avere più frecce al proprio arco può trasformarsi in un vantaggio decisivo.

Sezione: News / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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