La mossa tattica doveva rappresentare una svolta. Contro il Genoa, Davide Nicola ha scelto di affiancare il nuovo arrivato Milan Djuric a Jamie Vardy, lasciando inizialmente in panchina Federico Bonazzoli. L’idea era chiara: sfruttare la fisicità del centravanti bosniaco per togliere pressione all’inglese, permettendogli di muoversi con maggiore libertà e meno compiti da riferimento centrale.

Sulla carta, una soluzione logica. In campo, però, il piano non ha prodotto i risultati sperati.

Djuric per cambiare gerarchie offensive

Con Djuric a fare da perno avanzato, Vardy avrebbe dovuto beneficiare di spazi più ampi, attaccando la profondità o agendo da seconda punta. Un ruolo teoricamente più congeniale alla sua mobilità.

Eppure, la manovra offensiva della Cremonese non ne ha tratto vantaggio. Anzi, l’attaccante inglese è apparso poco brillante, fuori ritmo e raramente pericoloso.

Una serata complicata e quell’errore dal limite

Tra gli episodi che hanno segnato la sua prestazione, spicca il tiro al volo mancato dal limite dell’area: un’occasione invitante, trasformata in un gesto tecnico impreciso. Un errore che racconta non solo una condizione fisica da gestire, ma anche una lucidità mentale non ottimale.

In una fase delicata della stagione, dettagli del genere pesano.

Ballottaggi aperti verso Roma

In vista della trasferta contro la Roma, le gerarchie offensive potrebbero essere rimescolate. Non è da escludere che Vardy possa partire dalla panchina, soprattutto considerando il rientro di Antonio Sanabria.

Il paraguayano, tornato disponibile, rappresenta un’opzione diversa per caratteristiche e può offrire maggiore dinamismo tra le linee. Se l’obiettivo è recuperarlo pienamente, sarà necessario garantirgli minutaggio.

Nicola davanti a un bivio

Il tecnico grigiorosso è chiamato a una scelta delicata: confermare fiducia a chi ha trascinato l’attacco finora oppure cambiare per provare a scuotere una fase offensiva che da mesi fatica a trovare continuità.

La sensazione è che il prossimo turno possa rappresentare uno spartiacque. Nella corsa salvezza non c’è spazio per l’immobilismo. Servono decisioni forti, anche impopolari, se possono restituire incisività a un reparto che deve tornare a fare la differenza.

La risposta arriverà dal campo. Ma il ballottaggio è ufficialmente aperto.

Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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