La Cremonese si presenta alla volata finale di campionato con un volto nuovo e ambizioni rinnovate. L’obiettivo salvezza resta complicato, ma la sensazione è che la squadra oggi abbia maggiore struttura, equilibrio e profondità rispetto a qualche settimana fa.

Il merito è anche dei quattro innesti arrivati nel mercato di gennaio, che stanno progressivamente trovando spazio e responsabilità all’interno del gruppo. Lo stesso tecnico Davide Nicola, al termine dello 0-0 contro il Genoa guidato da Daniele De Rossi, ha sottolineato pubblicamente quanto il contributo dei nuovi sia già tangibile.

Una Cremonese diversa per il finale di stagione

Il pareggio contro il Genoa non è stato spettacolare, ma ha mostrato segnali importanti sul piano dell’organizzazione e della solidità. La Cremonese è apparsa più compatta, più attenta nelle distanze tra i reparti e più determinata nei duelli individuali.

I nuovi acquisti stanno incidendo non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sotto il profilo caratteriale: maggiore personalità, più presenza fisica e una sensazione di affidabilità che in precedenza era mancata in alcune fasi della stagione.

Luperto cresce e guida la difesa

In retroguardia, Sebastiano Luperto ha offerto una prestazione convincente, decisamente superiore rispetto all’esordio contro l’Atalanta. Più sicuro negli interventi, più lucido nelle letture e più ordinato nelle uscite palla al piede.

La sua esperienza in Serie A si sta rivelando preziosa in un momento in cui ogni errore può pesare doppio. Con Luperto al centro del reparto, la difesa sembra aver ritrovato un punto di riferimento stabile.

Maleh equilibrio e lavoro sporco davanti alla retroguardia

Davanti alla linea difensiva, Youssef Maleh ha interpretato il ruolo con grande disciplina tattica. Schierato come schermo protettivo, ha recuperato palloni, interrotto linee di passaggio e messo pressione costante sugli avversari.

Il suo è stato un lavoro meno appariscente, ma fondamentale per dare equilibrio alla squadra. La capacità di “ringhiare” sulle caviglie degli avversari e di spezzare il ritmo dell’azione ha consentito alla Cremonese di mantenere maggiore compattezza tra centrocampo e difesa.

Thorsby fisicità e inserimenti: un’arma in più

Sul piano fisico e nei duelli aerei, Morten Thorsby continua a rappresentare un valore aggiunto. Anche contro il Genoa ha fatto sentire la sua presenza, vincendo contrasti e creando superiorità nei palloni alti.

Non solo quantità: Thorsby ha sfiorato un nuovo gol in maglia grigiorossa, dopo quello segnato a Bergamo, confermando la sua capacità di inserirsi con tempi giusti nell’area avversaria.

La sua versatilità permette a Nicola di adattare il centrocampo alle esigenze della partita, alternando densità e aggressività a seconda del momento.

L’impatto dei rinforzi sulla corsa salvezza

La Cremonese non è ancora fuori dalle sabbie mobili della classifica, ma appare più attrezzata per affrontare la pressione delle ultime giornate. I nuovi innesti stanno modificando l’identità della squadra, rendendola più concreta e meno fragile nei momenti chiave.

In una lotta salvezza dove i dettagli faranno la differenza, avere giocatori pronti a incidere subito può rappresentare il fattore determinante. La strada resta in salita, ma questa nuova Cremonese sembra aver trovato le basi giuste per giocarsi fino in fondo le proprie chance.

Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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