Per capire fino in fondo il valore di quella notte, bisogna partire da un dato: la Cremonese era ultima in Serie A, senza una vittoria in campionato e in piena crisi di risultati. Eppure nel tabellone di Coppa Italia stava costruendo qualcosa di straordinario.

Agli ottavi, poche settimane prima, i grigiorossi avevano già eliminato il Napoli capolista al Maradona, imponendosi ai rigori in una delle serate più sorprendenti della stagione.

Con quella spinta emotiva, Ballardini portò la squadra all'Olimpico per affrontare la Roma di José Mourinho, che invece aveva gestito il turno precedente eliminando il Genoa. La differenza di valori sulla carta era abissale. Ma il calcio, si sa, si gioca sul campo.

Le formazioni: Mourinho fa turnover, Ballardini si affida ai suoi

Mourinho scelse di non schierare dal primo minuto le sue stelle più brillanti. Dybala, Abraham e Smalling partirono in panchina; in campo la coppia d'attacco Belotti-Volpato, con Pellegrini trequartista e la mediana affidata a Cristante e al giovane Tahirovic. Una scelta che avrebbe pesato, e non poco, sull'andamento della gara.

Ballardini invece si presentò con la formazione tipo, il suo solido 3-5-2: in porta Sarr, difesa a tre con Ferrari, Bianchetti e Aiwu, centrocampo a cinque con Ghiglione, Castagnetti, Meité, Pickel e il ghanese Afena-Gyan, ex di serata in quanto cresciuto nel settore giovanile della Roma sugli esterni. In attacco il duo Dessers-Tsadjout.

Il primo tempo: il pasticcio di Kumbulla e il rigore di Dessers

La Roma partì con pigrizia, senza mordente, incapace di alzare i ritmi. La Cremonese pressava con ordine e aspettava il momento giusto. Arrivò al 26': clamoroso errore di Kumbulla, che perse palla al limite della propria area spalancando la strada a Dessers. Il nigeriano si trovò a tu per tu con Rui Patricio, che lo atterrò guadagnando sia il rigore che il cartellino giallo. Dal dischetto andò lo stesso Dessers: tiro impeccabile, portiere battuto, Cremonese in vantaggio al 28'.

L'Olimpico rimase in silenzio. La Roma cercò di reagire ma senza idee né ritmo: nessun tiro nello specchio fino al fischio dell'intervallo. Il tabellino recitava 0-1, ma la sensazione era che la Cremonese avesse meritato ben di più. Mourinho, rientrato negli spogliatoi, decise di intervenire in maniera radicale.

Il secondo tempo: quattro cambi e il raddoppio che stordisce l'Olimpico

All'intervallo il tecnico portoghese operò quattro sostituzioni contemporaneamente, mandando in campo Smalling, Matic, Zalewski e Dybala. Un segnale inequivocabile: la situazione era già seria. Ma la Cremonese non si lasciò intimorire. Al 49', appena quattro minuti dall'inizio della ripresa, arrivò il raddoppio nel modo più crudele possibile per i giallorossi: cross rasoterra di Pickel dalla destra, Celik nel tentativo di intercettare deviò il pallone nella propria porta. L'autogol del terzino turco valse il 2-0 e di fatto ipotecò la qualificazione grigiorossa.

Da quel momento la Roma si gettò in avanti con tutto quello che aveva. Dybala cercò di creare la scintilla, Abraham colpì il palo di destro al 76', Pellegrini e Smalling non riuscirono a inquadrare la porta da ottime posizioni. Sarr fu protagonista di almeno tre decisive parate. La Cremonese resistette con ordine, compattezza e qualche ripartenza pericolosa: Okereke sfiorò il terzo gol a tempo scaduto.

Al 94' Belotti trovò un gol di pregevole fattura, controllo e destro al volo, che regalò all'Olimpico due minuti di speranza. Ma era troppo tardi. Al triplice fischio dell'arbitro Fabbri, i grigiorossi esplosero in un'esultanza liberatoria, mentre la Curva Sud romanista fischiava la propria squadra.

Storia scritta: la prima semifinale dopo 36 anni

Con quella vittoria, la Cremonese diventò la prima squadra neopromossa in Serie A a qualificarsi per le semifinali di Coppa Italia dai tempi del Cagliari di Daniele Arrigoni nel 2004/05. Per i grigiorossi era soprattutto un traguardo personale e storico: l'ultima volta in semifinale di Coppa Italia risaliva alla stagione 1986/87, trentasei anni prima.

In semifinale la Cremonese avrebbe poi affrontato la Fiorentina, venendo eliminata dopo due gare non troppo combattute a dire il vero. Ma quella notte all'Olimpico, contro la Roma di Mourinho, restò scolpita nella memoria collettiva di ogni tifoso grigiorosso: la prova che anche una squadra ultima in classifica, con il coraggio e il collettivo giusti, può scrivere pagine indimenticabili.

Il tabellino

Roma-Cremonese 1-2 Quarti di finale Coppa Italia 2022/23 — 1 febbraio 2023, Stadio Olimpico, Roma

Marcatori: 28' Dessers rig. (C), 49' aut. Celik (R), 94' Belotti (R)

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Celik, Tahirovic, Cristante, El Shaarawy; Volpato, Pellegrini; Belotti. All. Mourinho

Cremonese (3-5-2): Sarr; Ferrari, Bianchetti, Aiwu; Ghiglione, Castagnetti, Meité, Pickel, Afena-Gyan; Tsadjout, Dessers. All. Ballardini

Arbitro: Fabbri

Sezione: News / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 11:00
Autore: Davide Furini
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