La Cremonese di Davide Nicola affronta una delle sfide più delicate della stagione, in trasferta contro una Roma che lotta per la Champions. I grigiorossi arrivano all'appuntamento con il fiato corto: tre punti nelle ultime dieci giornate, il peggior rendimento dell'intera Serie A nel periodo, e una classifica che lascia poco spazio agli errori. È il momento della verità.

La classifica non mente: ogni punto è oro

Dopo 25 giornate, la Cremonese si trova al 16° posto con 24 punti, soltanto tre lunghezze sopra la zona retrocessione. Un margine esile, che si è assottigliato progressivamente in un girone di ritorno fin qui deludente. Il pareggio per 0-0 contro il Genoa nell'ultimo turno ha portato un punto prezioso ma non ha sciolto i nodi di una squadra che nelle ultime dieci giornate ha segnato sole tre reti, restando a secco per ben otto volte.

Domenica all'Olimpico contro la Roma, 47 punti e quarto posto in classifica, la posta in palio è altissima: non si tratta soltanto di tre punti, ma di un segnale di vita in un momento in cui la stagione rischia di scivolare via.

Il modulo e le scelte di Nicola: confermare o osare?

Davide Nicola ha costruito la sua identità tattica sul 3-5-2, un sistema che garantisce solidità difensiva e verticalità nelle transizioni. Contro il Genoa, il tecnico ha schierato Audero in porta, una difesa a tre con Terracciano, Baschirotto e Luperto, i nuovi acquisti Thorsby e Maleh inseriti a centrocampo insieme a Payero, con Zerbin e Pezzella sulle corsie esterne, e la coppia Djuric–Vardy in avanti.

All'Olimpico, contro una Roma che preme verso la zona Champions, la Cremonese dovrà scegliere se restare compatta puntando sul contropiede, oppure provare ad alzare il baricentro e fare la partita in certi momenti, cosa che finora ha fatto pochissimo.

I nuovi e la svolta che non è ancora arrivata

Il mercato di gennaio aveva acceso speranze: l'arrivo di Thorsby, Djuric, Maleh e Luperto doveva rimescolare le carte e dare nuova linfa a una squadra che stava annegando. I segnali ci sono stati, ma non bastano ancora. Thorsby ha portato fisicità nel lavoro sporco, Djuric ha dato profondità all'attacco, Maleh ha mostrato personalità.

Tutti e tre saranno quasi certamente titolari anche all'Olimpico, ma domenica non basterà una buona prestazione: servirà concretezza, quella che è mancata in modo allarmante nelle ultime settimane. Ritrovare il gol di Vardy, a secco da troppo tempo, potrebbe cambiare le sorti dell'intera stagione.

Una trasferta da non fallire

Nessuno si aspetta che la Cremonese vada a battere una Roma in corsa per la Champions. Ma questo non significa partire sconfitti. Al match di andata, il 23 novembre scorso allo Zini, la Roma si impose per 3-1. Stavolta il contesto è diverso e il calendario residuo è complicato: dopo Roma arriverà il Milan, poi Lecce e Fiorentina.

Aspettare momenti più favorevoli significherebbe ritrovarsi con l'acqua alla gola. Nicola lo sa, la squadra lo sa, i tifosi lo sanno. All'Olimpico la Cremonese è chiamata a dimostrare di volersi salvare davvero. Non esistono più alibi.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 16:00
Autore: Davide Furini
vedi letture
Print