Da Soncino alla Cremonese: le radici grigiorosse

Da Soncino a Roma, passando per Cremona: la storia di Giacomo Losi è quella di un ragazzo cresciuto tra i campi della Bassa Lombarda che, grazie alla gavetta con la maglia grigiorossa, divenne una delle leggende più amate della storia della Roma e del calcio italiano.

Da Soncino alla Cremonese: le radici grigiorosse

Giacomo Losi nacque a Soncino, in provincia di Cremona, il 10 settembre 1935, in una famiglia di lavoratori antifascisti. Muovendo i primi passi nella Soncinese come mezz'ala, nel 1951 venne acquistato dalla Cremonese per 500.000 lire. Sotto la guida del tecnico Ercole Bodini, "Mino" come lo chiamavano gli amici, fu convertito nel ruolo di terzino, quello che lo avrebbe consacrato alla storia del calcio italiano. Con i grigiorossi disputò due stagioni, contribuendo alla promozione in Serie C, prima che la Roma lo acquistasse per oltre sette milioni di lire.

Quindici anni di fedeltà giallorossa

Arrivato nella Capitale nel 1954, Losi esordì in Serie A il 20 marzo 1955 contro l'Inter, in una gara vinta 3-0. Da quel momento non uscì praticamente più dalla formazione titolare, diventando capitano della Roma nella stagione 1960-61. Con i giallorossi collezionò 386 presenze ufficiali, vincendo due Coppe Italia e la Coppa delle Fiere del 1961. Rimase il giocatore con più presenze nella storia del club per decenni, record poi superato solo da Francesco Totti e Daniele De Rossi.

"Er Core de Roma": un soprannome eterno

Il soprannome che lo ha reso immortale nacque in una domenica di gennaio del 1961. Infortunato, fu spostato all'ala e, pur sofferente, saltò di testa in area siglando il gol della vittoria sulla Sampdoria. Da quel giorno i tifosi romanisti lo chiamarono per sempre "Er Core de Roma". Nel 2012 fu tra i primi undici giocatori inseriti nella Hall of Fame ufficiale della Roma, e nel febbraio 2025 gli è stato intitolato un campo del centro sportivo di Trigoria.

Un cremonese nel cuore della storia giallorossa

Giacomo Losi si spense a Roma il 4 febbraio 2024, all'età di 88 anni. La sua storia resta un orgoglio per la provincia di Cremona: un ragazzo di Soncino che, passando per le giovanili grigiorosse, diventò una delle bandiere più amate nella storia della Serie A italiana.

Sezione: News / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 14:00
Autore: Davide Furini
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