C’è un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi tattica l’importanza di Federico Baschirotto per la Cremonese: 2.250 minuti giocati su 2.250 disponibili nelle prime 25 giornate di Serie A.

Un percorso netto, senza pause, senza sostituzioni, senza imprevisti.

25 partite, zero sostituzioni

Baschirotto è sceso in campo dal primo all’ultimo minuto di ogni gara disputata finora. Un record che testimonia non solo resistenza fisica, ma anche affidabilità tecnica e disciplina tattica.

Nessun infortunio, nessuna squalifica: elementi tutt’altro che scontati per un difensore centrale, ruolo che per natura espone a contrasti duri e a cartellini.

Un record condiviso solo con i portieri

Il primato dei minuti giocati è condiviso con altri sei calciatori, ma con una differenza sostanziale: si tratta esclusivamente di portieri. In compagnia di Baschirotto figurano infatti Mile Svilar (Roma), Marco Carnesecchi(Atalanta), Elia Caprile (Cagliari), David De Gea (Fiorentina), Wladimiro Falcone (Lecce) e Ivan Provedel (Lazio).

Baschirotto è dunque l’unico giocatore di movimento a non aver mai lasciato il terreno di gioco.

Leader silenzioso della difesa grigiorossa

In una squadra impegnata nella lotta salvezza, la sua presenza costante rappresenta una garanzia. È il perno della retroguardia, il punto di riferimento nei momenti di pressione, l’uomo che detta i tempi del reparto.

Quando manca Bianchetti, è lui a indossare la fascia da capitano, ulteriore dimostrazione della fiducia che l’ambiente ripone in lui.

Continuità, disciplina e affidabilità

Essere sempre disponibile significa anche saper gestire energie e interventi. Baschirotto ha dimostrato intelligenza nelle letture difensive e maturità nella gestione dei contrasti, evitando sanzioni che avrebbero potuto compromettere la sua presenza.

In un campionato equilibrato come la Serie A, la continuità è spesso la vera chiave per costruire solidità.

Nicola si affida al suo comandante

Il tecnico Davide Nicola sa di poter contare su un difensore che garantisce presenza e affidabilità in ogni situazione. Nella volata finale, avere un punto fermo come Baschirotto può fare la differenza.

Mentre la classifica resta corta e la pressione aumenta, la Cremonese si aggrappa al suo stacanovista. Perché in un campionato fatto di equilibri sottili, 2.250 minuti consecutivi non sono solo un numero: sono una dichiarazione di forza e di leadership.

Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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