Lo stadio Giovanni Zini si prepara a ospitare una sfida che può segnare il destino di una stagione. US Cremonese e Genoa CFC si affrontano con appena due punti di margine sulla zona retrocessione. Un margine sottilissimo, soprattutto se si considera che al termine della gara d’andata tra le due squadre il divario era di ben undici lunghezze.

Oggi la situazione è radicalmente cambiata. I percorsi si sono incrociati in modo opposto, rendendo lo scontro diretto dello Zini una tappa fondamentale nella corsa alla permanenza in categoria.

Dall’andata a oggi: come si è ribaltata la classifica

Il Genoa aveva vissuto un avvio complicato, tra difficoltà di risultati e adattamento tattico. La Cremonese, al contrario, era partita con slancio, accumulando punti e fiducia. Col passare delle settimane, però, il trend si è invertito.

I rossoblù hanno ritrovato equilibrio e solidità, mentre i grigiorossi sono entrati in una fase negativa ancora aperta. Ora il confronto diretto assume un peso specifico enorme: chi vince compie un passo decisivo verso la salvezza, chi perde rischia di restare invischiato nella lotta fino all’ultima giornata.

QUI CREMONESE- Il tecnico Davide Nicola dovrebbe affidarsi alla continuità. Tornano tra i convocati Bianchetti e Vandeputte, ma l’ossatura vista a Bergamo sembra destinata a essere confermata.

In porta ci sarà Audero. Davanti a lui il terzetto difensivo formato da Terracciano – che rileva Ceccherini – insieme a Baschirotto e Luperto. A centrocampo spazio al trio Maleh-Grassi-Thorsby, con Barbieri e Pezzella sugli esterni a garantire spinta e copertura.

In attacco Vardy agirà in coppia con uno tra Bonazzoli, Sanabria e Djuric. L’ex Salernitana e Sampdoria, protagonista con due reti nella sfida d’andata, appare in vantaggio sugli altri.MIl recupero di Bianchetti e Vandeputte offre a Nicola soluzioni preziose soprattutto in chiave di rotazioni. In una fase così delicata, poter contare su alternative affidabili può fare la differenza anche a gara in corso. La Cremonese dovrà ritrovare solidità e cinismo, qualità che nelle ultime settimane sono mancate nei momenti chiave.

QUI GENOA - Sul fronte rossoblù, Daniele De Rossi sembra intenzionato a cambiare il meno possibile. Nonostante alcune sconfitte arrivate nei minuti finali, le prestazioni recenti hanno mostrato una squadra in crescita. Il 3-5-2 resta il punto fermo. Davanti a Bijlow, linea difensiva composta da Ostigard, Marcandalli e l’ex Vasquez. Sulle corsie laterali Norton-Cuffy e Martin avranno il compito di spingere e coprire, mentre in mezzo al campo Malinovskyi proverà a guidare la manovra con il supporto di Ellertsson e Frendrup. In attacco Colombo, in ottima condizione, affiancherà Vitinha per garantire mobilità e profondità.

Uno Zini decisivo per il destino di entrambe

La posta in palio è altissima. Non si tratta solo di tre punti, ma di un potenziale spartiacque nella corsa salvezza. Una vittoria potrebbe regalare ossigeno e fiducia, una sconfitta rischierebbe di amplificare le pressioni.

Allo Zini andrà in scena una partita di nervi, oltre che di tattica. E in sfide come questa spesso prevale chi riesce a gestire meglio l’emotività e a sfruttare gli episodi.

Cremonese e Genoa si giocano molto più di una giornata di campionato: si giocano una fetta – e forse qualcosa in più – del loro futuro.

LE PROBABILI FORMAZIONI 

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto; Barbieri, Thorsby, Grassi, Maleh, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. All. Nicola

GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Martin; Colombo, Vitinha. All. De Rossi

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 09:04
Autore: Redazione TuttoCremonese
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