Tu chiamala se vuoi, legge del quattro. Che, per la Cremonese di Davide Nicola, non sarà assolutamente da rispettare nè da peggiorare bensì da cercare di infrangere al più presto. Il quattro è l'indigesto numero di partite dal quale i grigiorossi non riescono a infilare la porta avversaria. L'ultimo caso coincide con l'inizio del girone di ritorno, dove contro Juventus, Hellas Verona, Sassuolo e Inter la rete all'attivo non si è minimamente materializzata. Non è però la prima volta che la Cremonese evidenzia questa cronica mancanza di rendimento che potrebbe ripercuotersi contro di lei nel vedere scappare altre squadre decisamente più prolifiche in classifica. 

Il precedente di questo campionato

La tetrastinenza da gol della squadra di Davide Nicola fece già la sua comparsa tra il quindicesimo e il diciottesimo turno quando la squadra grigiorossa non riuscì a portare a termine operazioni di cecchinaggio dell'altrui porta contro Torino, Lazio, Napoli e Fiorentina. Tornando all'ultimo quadrivuoto realizzativo, non vi fosse stato il 2-2 con il Cagliari a spezzare la serie, le giornate della Cremonese senza reti all'attivo sarebbero state ben otto. Un po' troppe, per una squadra che aspira a una tranquilla salvezza. 

L'ultimo tetraprecedente nel 2022-23 

La stagione 2024-25 fu quella del trionfale ritorno in massima serie e non conobbe certamente crisi realizzative di tal fatta. Per risalire a una serie di quattro partite senza reti occorre risalire alla stagione 2022-23 quando, tra quattordicesimo e diciassettesimo turno, la Cremonese ebbe le polveri bagnate con Milan, Empoli, Juventus e Hellas Verona. L'auspicio dell'undici di Nicola è che quindi contro l'Atalanta la crisi cecchinatoria abbia fine, pena l'emergere della necessità di una rincorsa in classifica delle avversarie certamente rischiosa. Una rincorsa che la squadra grigiorossa ha dimostrato di poter tranquillamente riuscire a evitare accomodandosi per bene nel salotto della salvezza.  

Sezione: News / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 18:35
Autore: Cristiano Comelli
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