C’è un dato che, più di altri, fotografa una delle criticità strutturali della Cremonese in questa stagione di Serie A: la gestione dei primissimi minuti di gara. Dopo 23 giornate di campionato, la squadra grigiorossa è infatti quella che subisce più gol nel primo quarto d’ora di gioco, con 6 reti incassate, un primato poco invidiabile condiviso con il Parma.

Un dato che diventa ancora più significativo se si allarga leggermente l’orizzonte temporale: considerando i primi 17 minuti di ogni partita, le reti subite dalla Cremonese salgono addirittura a 8.

Un problema ricorrente, non un caso isolato

Non si tratta di episodi casuali o di singole disattenzioni. I numeri raccontano una tendenza chiara: la Cremonese fatica ad approcciare le partite con la necessaria solidità, pagando spesso a caro prezzo un avvio poco aggressivo o una fase iniziale di assestamento troppo lunga.

C’è però un dettaglio che rende il quadro più complesso: quasi tutte le reti incassate in questa finestra temporale sono arrivate contro le grandi del campionato, con l’unica eccezione rappresentata dal Sassuolo. Segno che il gap con le big emerge soprattutto quando l’intensità e la qualità avversaria si alzano fin dai primi palloni.

Il caso Inter allo Zini

L’ultimo esempio è arrivato domenica scorsa allo stadio Zini, nel match contro l’Inter. Una partita indirizzata già al 16’, quando Lautaro Martínez ha colpito di testa su calcio d’angolo battuto da Federico Dimarco, portando in vantaggio i nerazzurri.

Un gol che ha confermato la difficoltà della Cremonese nel reggere l’urto iniziale contro squadre capaci di alzare subito il ritmo e di colpire con precisione chirurgica.

Un déjà vu già visto a San Siro

Il copione, peraltro, non era nuovo. Nella gara d’andata giocata a San Siro, Lautaro era stato ancora più rapido nello spezzare l’equilibrio: appena 6 minuti erano bastati all’attaccante argentino per trovare la rete e indirizzare l’incontro.

Due episodi simili, contro lo stesso avversario, che rafforzano l’idea di una vulnerabilità strutturale più che episodica.

Avvii da correggere per restare in partita

In Serie A, concedere vantaggi immediati alle squadre di vertice equivale spesso a complicarsi enormemente la vita. La Cremonese, una volta costretta a inseguire, fatica a rientrare in partita, soprattutto contro avversari che sanno gestire ritmo e possesso.

Correggere l’approccio mentale e tattico dei primi minuti diventa quindi una priorità assoluta: maggiore concentrazione, aggressività controllata e attenzione sui piazzati sono aspetti su cui lavorare per evitare di compromettere le partite ancor prima che entrino nel vivo.

I numeri come campanello d’allarme

Le statistiche non raccontano tutto, ma spesso indicano dove intervenire. E in questo caso il messaggio è chiaro: la Cremonese deve imparare a resistere all’impatto iniziale, soprattutto contro le big, se vuole aumentare le proprie chance di restare agganciata alle partite e, di conseguenza, alla classifica.

Perché in Serie A, partire in salita troppo spesso significa condannarsi da soli.

Sezione: News / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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