Fino a poche ore fa Sebastiano Luperto era considerato un punto fermo del reparto arretrato del Cagliari. Non a caso, all’interno dell’ambiente rossoblù la sua eventuale partenza non veniva vista con entusiasmo: anche l’allenatore Fabio Pisacane avrebbe preferito trattenerlo, consapevole del peso specifico che il difensore ha avuto nel corso della stagione. Eppure, il mercato a volte impone scelte che vanno oltre le convinzioni tecniche.

Luperto arriva portando in dote affidabilità, conoscenza del campionato e una duttilità che si sposa alla perfezione con le esigenze di Davide Nicola. Il suo mancino naturale, merce sempre più rara, lo rende infatti un profilo ideale per occupare il ruolo di braccetto sinistro nella difesa a tre del 3-5-2, sistema di gioco che il tecnico ha spesso adottato e valorizzato nel corso della sua carriera.

Un mancino naturale al servizio del 3-5-2

Nel corso dell’annata con il Cagliari, Luperto ha già dimostrato di trovarsi a suo agio proprio su quel lato della linea difensiva. Sa accompagnare l’azione senza forzare la giocata, garantisce copertura preventiva e ha tempi di intervento che riducono al minimo i rischi. Tutte qualità che, in un modulo che chiede aggressività ma anche letture rapide, diventano fondamentali.

Non è però solo una questione di piede educato o di posizione di partenza. Luperto porta con sé una solida cultura difensiva: sa quando rompere la linea, quando temporeggiare e come gestire le diagonali. In una squadra che punta sulla compattezza e sulla capacità di soffrire nei momenti chiave, questo tipo di affidabilità pesa quanto – se non più – di un gol segnato.

Centrale all’occorrenza: una garanzia in più

Un altro aspetto che rende l’operazione particolarmente interessante è la sua adattabilità. In caso di emergenze o assenze, Luperto può scalare senza problemi al centro della difesa, interpretando il ruolo di centrale puro con la stessa attenzione mostrata da braccetto. Una soluzione che consente a Nicola di avere più opzioni senza stravolgere l’assetto tattico, mantenendo equilibrio e continuità di gioco.

Un’operazione di sostanza, non di facciata

L’arrivo di Luperto non è un colpo mediatico, ma una scelta ragionata. È il classico acquisto che alza il livello medio del reparto, offre certezze immediate e permette allo staff tecnico di lavorare con maggiore serenità. In un campionato dove i dettagli fanno la differenza, inserire un difensore così completo può incidere più di quanto dicano i titoli.

Sezione: News / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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