L’episodio che ha segnato Cremonese-Inter continua a far discutere, ma sul piano sportivo la linea è ormai chiara: il risultato di 0-2 sarà regolarmente omologato. A fare la differenza, paradossalmente, non è stato un intervento tecnico ma il comportamento di Emil Audero dopo il lancio del petardo.

Il portiere grigiorosso, colpito dall’esplosione nelle sue immediate vicinanze, ha scelto di proseguire la partita senza richiedere la sospensione definitiva. Una decisione che ha inciso in modo determinante sulla valutazione dell’accaduto: l’episodio, pur grave, non ha influito sul regolare svolgimento della gara e non ha compromesso la prosecuzione dell’incontro. Questo elemento è stato sufficiente per escludere qualsiasi ipotesi di sconfitta a tavolino per l’Inter.

Il discorso cambia, e di molto, sul piano disciplinare. In base al principio della responsabilità oggettiva, la società nerazzurra sarà chiamata a rispondere per il comportamento dei propri tifosi. È attesa una multa particolarmente pesante, segnale chiaro della volontà degli organi competenti di intervenire con fermezza contro episodi di questo tipo.

Ma non è tutto. Anche la tifoseria rischia una sanzione severa. Non si parla soltanto di un possibile blocco delle trasferte, misura già adottata in altre situazioni analoghe, ma anche di provvedimenti più incisivi. Tra le ipotesi al vaglio c’è la chiusura della Curva Nord di San Siro per una o più partite, una decisione che avrebbe un impatto significativo sul clima interno e sull’ambiente nerazzurro.

Cremonese-Inter, dunque, non avrà strascichi sul risultato del campo, ma lascia in eredità un capitolo disciplinare destinato a far discutere ancora a lungo. Audero ha salvato l’esito sportivo della gara, ma il prezzo da pagare fuori dal rettangolo verde rischia di essere molto alto.

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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