Si è chiusa la finestra di calciomercato di gennaio 2026 e la Cremonese può tirare le somme di un mese intenso, caratterizzato da quattro acquisti mirati e tre partenze significative.
La dirigenza grigiorossa ha operato con una strategia chiara: rinforzare la rosa con profili di comprovata esperienza in Serie A, giocatori già pronti che non necessitano di lunghi periodi di adattamento. Un mercato che merita una valutazione complessivamente positiva, nonostante qualche rimpianto dell'ultimo minuto.
Quattro colpi per rinforzare ogni reparto
La Cremonese ha investito con intelligenza, portando all'ombra del Torrazzo quattro rinforzi distribuiti strategicamente in tutti i reparti. In difesa è arrivato Sebastiano Luperto, classe '96 prelevato dal Cagliari a titolo definitivo nell'ultimo giorno di mercato.
Il difensore mancino, con 19 presenze e un gol all'attivo nella prima parte di stagione, rappresenta un innesto di qualità e leadership per la linea arretrata. La sua duttilità come centrale o braccetto permette di mantenere una linea difensiva più alta, riducendo lo spazio tra i reparti.
A centrocampo sono giunti due elementi di sostanza: Youssef Maleh, 27 anni, arrivato dal Lecce con la formula del prestito con obbligo di riscatto legato alla permanenza in categoria. La mezzala di origine francese porta dinamismo e capacità di inserimento, caratteristiche che potranno rivelarsi preziose nella fase offensiva.
Accanto a lui si è posizionato Morten Thorsby, nazionale norvegese di 29 anni acquisito a titolo definitivo dal Genoa. Il mediano scandinavo offre quella protezione e fisicità davanti alla difesa che erano mancate nella parte finale del girone d'andata.
In attacco, il colpo più atteso è stato il ritorno di Milan Djuric. Il centravanti bosniaco, 35 anni, è tornato dal Parma per ricoprire il ruolo di punto di riferimento aereo che tanto manca alla manovra grigiorossa. La sua presenza ha già dato frutti nella sfida contro l'Inter allo Zini, dove insieme a Maleh ha fornito un contributo tangibile alla prestazione collettiva.
Le partenze: sfoltimento mirato della rosa
Sul fronte cessioni, la Cremonese ha operato uno sfoltimento della rosa allontanando i calciatori ormai ai margini del progetto tecnico. La partenza più significativa è quella di Franco Vazquez, che ha risolto consensualmente il contratto per fare ritorno in Argentina al Belgrano. Il "Mudo", pur rappresentando un elemento di qualità ed esperienza, non è riuscito a incidere come sperato nel progetto di Davide Nicola.
Dennis Johnsen ha lasciato Cremona per trasferirsi a titolo definitivo al Palermo, chiudendo così un'avventura che non aveva rispettato le aspettative iniziali. Una cessione che ha sollevato qualche perplessità considerando la carenza di alternative offensive, ma che evidentemente rientrava nei piani della società.
Infine, è terminato il prestito di Jeremy Sarmiento, tornato al Brighton dopo una prima parte di stagione in cui ha faticato ad integrarsi nel tessuto tecnico e caratteriale della squadra. Oltre ai tre protagonisti principali, hanno lasciato anche altri elementi in esubero: Leonardo Sernicola (prestito allo Spezia), Mattia Valoti (Spezia) e Manuel De Luca (prestito al Modena).
Un mercato da 7: le sfide future
Il bilancio finale del mercato invernale grigiorosso merita una valutazione di 7. Nonostante la beffa Marianucci – il difensore del Napoli è stato soffiato all'ultimo dal Torino – e l'affare Fazzini sfumato in extremis, la dirigenza ha operato con intelligenza, privilegiando acquisti a titolo definitivo per forzare le cessioni. La volontà di raggiungere la salvezza è evidente: gli innesti sono mirati e funzionali al calcio di Davide Nicola.
La strategia societaria si è basata sull'acquisizione di profili con esperienza consolidata in Serie A, elementi già pronti che possono dare un contributo immediato. Tale approccio ha trovato un primo riscontro positivo proprio nella prestazione contro l'Inter, dove i nuovi arrivati hanno dimostrato di essere già sintonizzati sulle richieste del mister.
Un paio di appunti possono essere fatti: la fascia sinistra forse aveva bisogno di un innesto per dare il cambio marcia rispetto a Pezzella e posto che Vandeputte schierato a tutta fascia potrebbe fare molta fatica nella massima serie.
Altra nota riguarda l'attacco, con il tentativo in extremis non andato a buon fine di cedere Moumbagna, segno che l'attaccante ex Marsiglia è ormai ai margini del progetto: che ci sia forse spazio per un reintegro di Okereke?
La situazione attuale e le prospettive
Con 23 punti in classifica dopo 23 giornate, la Cremonese occupa attualmente la quindicesima posizione, con un margine di sicurezza sulla zona retrocessione. Tuttavia, il momento è delicato: nelle ultime otto giornate la squadra ha raccolto appena 3 punti, senza mai vincere, e ha segnato solamente due gol in questo periodo.
Da oggi, il tecnico Davide Nicola potrà finalmente lavorare con un gruppo stabilizzato, integrando i nuovi innesti per affrontare una fase critica del campionato sia sotto il profilo tecnico che mentale. Le continue voci di mercato avevano inevitabilmente influito sulle dinamiche dello spogliatoio, ma ora la Cremonese può guardare avanti con maggiore serenità e una rosa più competitiva.
La prossima sfida contro l'Atalanta rappresenterà un banco di prova importante per valutare l'impatto dei nuovi acquisti e la capacità della squadra di invertire il trend negativo delle ultime settimane. Con Luperto in difesa, Thorsby e Maleh a centrocampo e Djuric in attacco, la Cremonese ha tutte le carte in regola per affrontare con maggiore consapevolezza la corsa alla salvezza.
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