Alla fine, davanti, la Cremonese ha scelto la via più chiara e funzionale: inserire una prima punta vera, di quelle che danno punti di riferimento e cambiano il modo di attaccare. L’arrivo di Milan Djuric risponde esattamente a questa logica. Un numero 9 “old school”, ma tutt’altro che superato: 1 metro e 99 centimetri messi al servizio di una notevole intelligenza calcistica.

Un profilo che completa l’attacco

È vero, Djuric arriva da un periodo ai margini al Parma, ma il contesto va letto con attenzione. Le difficoltà di continuità non cancellano ciò che l’attaccante può ancora offrire, soprattutto in una squadra che aveva bisogno di caratteristiche specifiche più che di semplici alternative numeriche.

La Cremonese, infatti, si è assicurata un centravanti capace di dare profondità, proteggere palla e soprattutto vincere duelli. Nel gioco aereo, Djuric resta uno dei riferimenti più affidabili del panorama italiano, qualità che apre scenari completamente nuovi per la manovra offensiva.

Un riferimento per i compagni

La sua presenza consente ai centrocampisti di alzare il baricentro con maggiore fiducia e agli esterni di avere un bersaglio chiaro in area. Cross, palle inattive, seconde palle: con Djuric in campo, ogni sviluppo offensivo assume un peso diverso. Non è solo questione di centimetri, ma di letture intelligenti e tempi di smarcamento che facilitano il lavoro dei compagni.

Utile dall’inizio e a gara in corso

Nel breve periodo, è probabile che lo staff gestisca con attenzione il suo minutaggio. Ma proprio questa gestione rende Djuric una risorsa ancora più preziosa. Può partire dal primo minuto quando avrà accumulato condizione, oppure diventare un’arma decisiva a partita in corso, specialmente contro difese stanche o chiuse.

Inserirlo dalla panchina significa poter cambiare spartito senza stravolgere l’assetto: più gioco diretto, più pressione in area, più pericolosità sui palloni alti.

Un acquisto di logica e sostanza

L’operazione Djuric non va letta come una scommessa, ma come un’aggiunta mirata. La Cremonese si è dotata di un attaccante che mancava per caratteristiche e che può risultare determinante in partite bloccate, dove serve rompere l’equilibrio con fisicità e presenza.

In un campionato dove spesso i dettagli fanno la differenza, avere un “nove” così può cambiare l’inerzia di molte gare.

Sezione: News / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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