Lunedì sera al Gewiss Stadium, Marco Carnesecchi affronterà di nuovo da avversario la Cremonese. Per il portiere dell'Atalanta non sarà una partita come le altre: tra i pali della porta grigiorossa, il giovane estremo difensore romagnolo ha vissuto due anni e mezzo fondamentali della sua carriera, quelli che lo hanno trasformato da promessa a certezza del calcio italiano.
Gennaio 2021: l'arrivo che cambiò tutto
Quando nell'inverno del 2021 Marco Carnesecchi arriva alla Cremonese, è un giovane portiere di belle speranze ma con poca esperienza. A Bergamo, chiuso da Gollini e Sportiello, non ha mai giocato nemmeno un minuto. L'esperienza al Trapani, conclusa con 33 presenze ma anche con la retrocessione in Serie C dei siciliani, è ancora troppo poco per garantirgli spazio in un'Atalanta che lotta per l'Europa.
La Cremonese di Fabio Pecchia lo accoglie a braccia aperte. Serve un portiere affidabile per puntare alla promozione in Serie A, e Carnesecchi risponde presente. Nella seconda parte della stagione 2020-2021 colleziona 20 presenze in Serie B, iniziando a prendere confidenza con il campionato cadetto e mostrando le qualità che lo avevano fatto emergere nelle giovanili nerazzurre.
La stagione della promozione
L'estate 2021 porta il rinnovo del prestito. L'Atalanta crede nel progetto Cremonese e nel percorso di crescita del suo portiere. La stagione 2021-2022 sarà quella della consacrazione: Carnesecchi diventa il titolare indiscusso dei grigiorossi, un punto fermo su cui Pecchia costruisce la difesa più solida della Serie B.
Le sue prestazioni sono straordinarie. Parate decisive, uscite sicure, gestione della palla con i piedi, personalità da vendere nonostante i 21 anni. La Cremonese vola, inseguendo il sogno di un ritorno in Serie A che manca dal 1996. E il 6 maggio 2022, a Como, quel sogno diventa realtà: la vittoria per 1-2 nell'ultima giornata di campionato consegna la promozione diretta, secondo posto finale dietro al Lecce.
Carnesecchi è in festa con tutta Cremona. Il premio di miglior portiere della Serie B è la certificazione ufficiale di una stagione perfetta. In 36 presenze complessive nelle sue due metà di stagione in cadetteria, il portiere dell'Atalanta ha dimostrato di meritare palcoscenici più importanti.
L'infortunio e il terzo prestito
L'estate 2022 doveva essere quella della svolta. La Lazio si fa avanti con insistenza, pronta a investire cifre importanti per strapparlo all'Atalanta. Ma il destino ha in serbo una prova durissima: a giugno, con la Nazionale Under 21, Carnesecchi si fa male alla spalla. L'intervento chirurgico è inevitabile, i tempi di recupero parlano di tre-quattro mesi.
La trattativa con la Lazio sfuma. L'Atalanta non vuole cederlo in quelle condizioni e, alla fine di agosto, decide di mandarlo nuovamente alla Cremonese. È un prestito secco, senza diritto di riscatto, ma per il portiere rappresenta la possibilità di esordire in Serie A con una squadra che conosce bene, in un ambiente che lo ha valorizzato.
Il debutto in Serie A e le 27 presenze
Il 16 ottobre 2022, a 22 anni e 107 giorni, Marco Carnesecchi esordisce finalmente in Serie A. Spezia-Cremonese 2-2: una partita spettacolare, piena di emozioni, che lo consacra anche nel massimo campionato. Non è più solo una promessa, è un portiere di Serie A a tutti gli effetti.
La stagione in grigiorosso sarà complicata. La Cremonese, guidata da Massimiliano Alvini prima e da Davide Ballardini poi, fatica tremendamente. Il girone d'andata si chiude senza nemmeno una vittoria, la retrocessione diventa presto una sentenza annunciata. Ma Carnesecchi non si nasconde: 27 presenze complessive, prestazioni sempre dignitose anche nelle sconfitte, la conferma di essere un portiere su cui costruire il futuro.
Quando a fine stagione la Cremonese retrocede, per lui è il momento di tornare definitivamente a Bergamo. L'Atalanta lo riaccoglie a braccia aperte: nell'estate 2023 rientra alla base, stavolta per restarci.
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