A volte bastano pochi minuti per spostare equilibri che sembravano consolidati. È quanto accaduto a Milan Djuric, che nel finale contro l’Inter ha lasciato un’impronta evidente, tanto da candidarsi seriamente a una maglia da titolare già nel prossimo impegno della Cremonese, attesa lunedì a Bergamo contro un’Atalanta in piena fiducia dopo il netto successo per 3-0 sulla Juventus in Coppa Italia.

Pochi minuti per cambiare gerarchie

Nel segmento finale della gara con l’Inter, la Cremonese ha dato l’impressione di poter meritare qualcosa in più. Gran parte di quella sensazione è passata dai piedi – e soprattutto dal fisico – di Djuric. Con i suoi 198 centimetri, l’attaccante bosniaco non si è limitato a presidiare l’area: ha giocato per la squadra, ha fatto salire il blocco e ha costretto la difesa nerazzurra a raddoppi continui.

Un riferimento vero per l’attacco grigiorosso

Ciò che ha colpito maggiormente lo staff tecnico è stata la sua capacità di “fare reparto”. Djuric ha funzionato da perno offensivo, permettendo alla Cremonese di consolidare il possesso negli ultimi trenta metri e di guadagnare metri preziosi. Una presenza che mancava e che apre scenari tattici diversi rispetto al passato recente.

Vardy e Bonazzoli: numeri che spingono al cambiamento

Il possibile cambio di rotta nasce anche dai numeri. Jamie Vardy è a secco dall’8 gennaio, quando segnò nel momentaneo 2-0 contro il Cagliari. Federico Bonazzoli, invece, non trova la via del gol dal 7 dicembre contro il Lecce.

Nel complesso, l’attacco della Cremonese – partito con ottimi segnali – ha rallentato in modo evidente: appena due reti nelle ultime nove giornate, entrambe segnate contro il Cagliari allo Zini nel 2-2 finale. Numeri che inducono a riflettere.

Nicola e l’idea di un piano offensivo alternativo

Per Davide Nicola, Djuric rappresenta la possibilità di scrivere uno spartito diverso. Non si tratta solo di cambiare interpreti, ma di variare il modo di attaccare: più gioco diretto, più duelli aerei, più seconde palle da sfruttare. Un piano B (o forse A) che potrebbe diventare centrale già dalla prossima partita.

Contro l’Atalanta servirà presenza e peso specifico

La sfida di Bergamo offre un contesto tattico interessante. A differenza dell’atteggiamento attendista visto in Coppa Italia contro la Juventus, l’Atalanta di Raffaele Palladino dovrà provare a fare la partita contro i grigiorossi, dettando tempi e manovra. Proprio in questo scenario, la fisicità di Djuric può diventare un’arma preziosa: per reggere l’urto, per spezzare il pressing e per dare alla Cremonese un riferimento stabile nei momenti chiave.

Le indicazioni sono chiare: Djuric ha acceso una luce. Ora spetta a Nicola decidere se trasformarla nel nuovo faro dell’attacco grigiorosso, a partire da una trasferta complicata ma potenzialmente rivelatrice come quella contro l’Atalanta.

Sezione: News / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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