La Cremonese ha aperto ufficialmente la nuova era targata Fabio Pecchia. Il tecnico, accompagnato dal direttore sportivo Christian Botturi e dal direttore generale Armenia, si è presentato in conferenza stampa per fare il punto sul cambio di guida tecnica, sulla campagna di calciomercato appena conclusa e sulla prossima sfida contro il Padova.

Il cambio in panchina, le parole di Armenia

Ad aprire l'incontro con i giornalisti è stato il direttore generale Armenia, che ha voluto innanzitutto ringraziare Marco Giampaolo per il lavoro svolto, definendolo un "grande professionista che merita stima". Armenia ha poi ripercorso le fasi che hanno portato all'esonero, spiegando che dopo la gara con il Modena la società ha avviato un confronto interno durato alcuni giorni, sfociato nella decisione di cambiare guida tecnica nell'interesse del club.

Pecchia, ha precisato Armenia, era già stato contattato prima della sfida col Parma per sondarne la disponibilità. Il cambio di guida tecnica era stato deciso prima della partita di Coppa Italia ma è stato comunicato a Giampaolo solamente al termine dei novanta minuti di gioco.

Botturi fa il punto sul mercato

Il direttore sportivo Christian Botturi ha innanzitutto tenuto a sottolineare un aspetto legato al gruppo squadra: "È inutile nascondersi, le prime due gare ci hanno portato a riflessioni interne nonostante il gruppo squadra sia sempre stato sano e professionale". Botturi non ha girato intorno al punto centrale della scelta operata dalla società: "Cambiare direzione tecnica vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Avevamo due strade davanti: aspettare, correndo un rischio, oppure cambiare subito". Sul piano personale, il direttore sportivo non ha nascosto un certo coinvolgimento: "Mi sento spaccato in due, per la sintonia costruita con Giampaolo, ma il bene della Cremonese viene prima di tutto".

Botturi ha poi tracciato il bilancio della sessione di mercato, particolarmente intensa: 31 le cessioni complessive, di cui 15 a titolo definitivo, per una rosa che si è assestata a 28 giocatori. Un lavoro che ha inciso anche sull'età media della squadra, scesa da circa 29 a circa 27 anni, con cinque giovani under 23 provenienti dal settore giovanile ormai stabilmente aggregati al gruppo. Il direttore sportivo ha inoltre chiarito due situazioni specifiche: la cessione di Folino è arrivata su richiesta dello stesso giocatore, mentre la trattativa che avrebbe dovuto portare Shpendi in grigiorosso non si è concretizzata per ragioni legate agli equilibri della rosa.

Sulla filosofia seguita in sede di mercato per il reparto offensivo, Botturi ha spiegato: "Serviva che uscisse un giocatore per questioni di sostenibilità. I nostri giocatori non erano sul mercato, ma avremmo valutato offerte. Non sono arrivate".

Chiusa la sessione di trattative, il direttore sportivo ha voluto rimettere la parola ai giocatori: "Adesso la palla passa a loro. Rispettare la maglia e la città deve essere il leitmotiv di questa squadra". Botturi ha infine espresso piena fiducia nel nuovo corso tecnico guidato da Pecchia, con cui condivide l'obiettivo di costruire un progetto solido e duraturo.

Pecchia: "Ripartiamo da chi c'è già"

Pecchia: "Ripartiamo da chi c'è già"

Preso il microfono, Pecchia ha salutato la città e la società senza nascondere una certa commozione per il ritorno a Cremona. Il nuovo allenatore ha subito indicato la propria linea di lavoro: costruire "un'idea di gioco sulla squadra che già c'è", puntando a trovare "il vestito giusto" per i giocatori attualmente a disposizione. Alla domanda su eventuali analogie con la squadra da lui già guidata in passato, Pecchia ha risposto individuando proprio nei giovani il filo conduttore, sottolineando come oggi questi ragazzi siano a tutti gli effetti proprietà del club, un patrimonio su cui costruire nel tempo. Il tecnico ha poi indicato con chiarezza il proprio obiettivo tecnico: creare una forte identità di squadra, contando su 25 giocatori disponibili e puntando a un gioco veloce.

Sullo stato del gruppo trovato dopo le prime due sconfitte, Pecchia ha parlato di un buon clima nello spogliatoio, pur chiedendo da subito "senso di responsabilità, di rivalsa, di reazione". Interpellato sulla scelta della società di non intervenire ulteriormente sul mercato nelle sue ultime battute, l'allenatore ha chiarito di non essere ancora parte dell'ambiente Cremonese in quella fase. Quanto alle aspettative per la squadra, il tecnico ha chiesto coraggio e una formazione "viva, frizzante", con l'obiettivo dichiarato di vedere in campo una squadra "che emozioni e si emozioni".

Le condizioni della squadra in vista del Padova

In vista dell'impegno contro i biancoscudati, Pecchia ha spiegato di affidarsi totalmente al gruppo, chiedendo una spinta corale, grande umiltà e forte motivazione. Sull'assetto tattico, il tecnico ha anticipato che non ci saranno grandi stravolgimenti rispetto a quanto visto finora: si giocherà con una difesa a quattro e i centrocampisti posizionati internamente, mentre in avanti verrà provata la soluzione con le due punte. Pecchia ha infine sottolineato il livello alzato di questo campionato di Serie B, segnato dall'arrivo di numerosi nuovi allenatori.

Sul fronte formazione, Pecchia ha fornito alcuni aggiornamenti sulle condizioni fisiche dei giocatori a disposizione. Baschirotto e Thorsby fanno parte del gruppo e verranno utilizzati al meglio delle possibilità, ma il loro inserimento sarà graduale, avendo bisogno di ulteriore tempo dopo aver saltato parte della preparazione estiva. Barbieri, invece, non è ancora pronto e continua a lavorare per il pieno recupero. Buone notizie arrivano invece da Licina, che ha ben figurato nell'ultima uscita di Parma e che avrà a disposizione diverse soluzioni tattiche in vista dell'impegno contro i biancoscudati.

La precedente esperienza e il periodo di stop dopo Parma

Non potevano ovviamente mancare le domande sulla precedente esperienza in grigiorosso di Pecchia e sulla sua rinuncia alla panchina prima di affrontare una Serie A conquistata sul campo. Il tecnico ha ribadito come da parte sua non ci fossero più le energie necessarie a proseguire l'avventura ed il timore di rovinare il bel rapporto costruito con la piazza sino a quel momento ha avuto il sopravvento. Dovuto poi il ringraziamente al Cavalier Arvedi per il nuovo attestato di stima affidandogli nuovamente la panchina.

Decisamente sentito il saluto al suo predecessore Giampaolo al quale lo lega un rapporto di stima, nella consapevolezza che "l’esonero lascia una ferita profonda dal punto di vista umano".

Relativamente al periodo di riposo forzato dopo il Parma, Pecchia racconta di essersi aggiornato attingendo molto dall'estero, seppure i suoi principi di gioco e le metodologie di allenamento non sono in sostanza cambiate.

Gli obiettivi della stagione

Sul piano degli obiettivi stagionali, Armenia ha confermato l'ambizione della società di disputare "un campionato competitivo", precisando però che la promozione "non è automatica" e va costruita passo dopo passo.

Sulla stessa linea Pecchia, che ha parlato della volontà di dar vita a "un club sostenibile nel tempo", da affrontare con metodo e continuità. In vista della trasferta contro il Padova, il tecnico ha invitato tutto l'ambiente a mantenere "grandissima umiltà", ben consapevole della difficoltà rappresentata dall'avversario.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 14:09
Autore: Davide Furini
vedi letture