Il calciomercato ha lasciato Federico Bonazzoli alla Cremonese, ma il futuro tattico dell’attaccante resta uno dei principali interrogativi del nuovo corso affidato a Fabio Pecchia. Nelle ultime ore della sessione estiva il Cagliari aveva avviato contatti concreti con il club grigiorosso, senza però riuscire a completare l’operazione.

Archiviata la possibilità di tornare immediatamente in Serie A, Bonazzoli dovrà concentrarsi sulla nuova stagione a Cremona. Il cambio di allenatore può rappresentare una svolta, ma sarà necessario trovare una collocazione che gli permetta di esprimere le proprie qualità senza compromettere gli equilibri del 4-2-3-1.

La Cremonese ha bisogno dei suoi gol. Le sconfitte contro Empoli e Modena hanno evidenziato difficoltà nella costruzione delle occasioni e nella finalizzazione. In campionato i grigiorossi non hanno ancora segnato, mentre in Coppa Italia sono riusciti a trovare quattro reti complessive contro Sampdoria e Parma. Una contraddizione che Pecchia dovrà risolvere rapidamente.

Bonazzoli prima punta: la soluzione che può esaltarlo

Bonazzoli è un attaccante difficile da inserire all’interno delle classificazioni tradizionali. Non è un centravanti statico, non vive soltanto dentro l’area e non possiede le caratteristiche classiche del numero nove chiamato a giocare costantemente spalle alla porta. Allo stesso tempo, non può essere considerato un trequartista puro.

La sua forza risiede nella capacità di muoversi lungo tutto il fronte offensivo. Ama abbassarsi per ricevere, dialogare con i centrocampisti e cercare la conclusione dopo aver partecipato alla manovra. Dispone inoltre di un sinistro potente e preciso, con il quale può rendersi pericoloso anche da posizioni apparentemente complicate.

Nella precedente gestione, Bonazzoli è stato utilizzato anche alle spalle del centravanti. In quella zona, tuttavia, rischia di allontanarsi troppo dalla porta e di dover svolgere compiti che non valorizzano pienamente il suo istinto realizzativo. Pecchia ha generalmente preferito impiegare come trequartista un centrocampista offensivo capace di muoversi continuamente, partecipare alla costruzione e garantire equilibrio.

Per questo motivo Tommaso Berti sembra il candidato ideale per giocare tra le linee. La presenza dell’ex Cesena può liberare Bonazzoli da molte responsabilità nella fase di raccordo, consentendogli di occupare la posizione di centravanti con licenza di muoversi.

Il paragone tattico più interessante riguarda Daniel Ciofani nella Cremonese 2021/2022. Le caratteristiche sono differenti, ma la funzione collettiva potrebbe essere simile: creare spazi per gli inserimenti dei trequartisti e permettere alla squadra di riempire l’area con più giocatori. Bonazzoli potrebbe venire incontro, trascinare fuori un difensore e aprire corridoi per Berti, Licina o Vandeputte.

Una simile interpretazione non lo obbligherebbe a trasformarsi in una prima punta tradizionale. Pecchia potrebbe chiedergli di essere il riferimento centrale soltanto nella disposizione iniziale, lasciandogli poi libertà nella scelta dei movimenti. L’importante sarebbe assicurare una presenza costante negli ultimi metri attraverso gli inserimenti degli altri giocatori.

Bonazzoli è stato il miglior realizzatore grigiorosso della passata stagione. Rinunciare alla sua capacità di trovare la porta sarebbe un rischio, soprattutto per una squadra che non dispone di un centravanti da quindici o venti reti garantite. Il nuovo tecnico dovrà quindi costruire un sistema offensivo capace di avvicinarlo maggiormente all’area. Cuore Grigiorosso

Da possibile partente a leader: la sfida mentale di Pecchia

Il nodo non riguarda soltanto la tattica. Bonazzoli ha trascorso le ultime ore di mercato al centro di una possibile operazione con il Cagliari, che avrebbe potuto permettergli di continuare a giocare in Serie A. Il trasferimento non si è concretizzato e ora l’attaccante dovrà ritrovare rapidamente serenità e motivazioni.

Pecchia avrà il compito di coinvolgerlo nel nuovo progetto, facendogli comprendere quanto possa essere importante nella corsa alla promozione. A 29 anni Bonazzoli è uno degli elementi più esperti del reparto e può diventare un punto di riferimento per i numerosi giovani presenti nella rosa.

La sua permanenza non deve essere interpretata come un ripiego. In Serie B sono pochi gli attaccanti dotati della sua esperienza nella massima categoria, della stessa qualità nel tiro e della capacità di creare una giocata anche senza essere serviti perfettamente. In una squadra organizzata e offensiva può diventare un fattore determinante.

Pecchia dispone comunque di alternative. Stuckler offre maggiore profondità e freschezza, Djuric può garantire fisicità e gioco aereo, mentre De Luca rappresenta una soluzione utile nelle partite più combattute. Questa concorrenza potrebbe aiutare Bonazzoli, permettendogli di essere gestito senza obbligarlo a sostenere da solo tutto il peso dell’attacco.

Non è da escludere nemmeno un cambio di sistema durante le partite. In caso di necessità, la Cremonese potrebbe passare a una disposizione con due punte, affiancando Bonazzoli a un centravanti più strutturato. In quella posizione avrebbe maggiore libertà di attaccare gli spazi e cercare la conclusione, senza essere costretto a battagliare continuamente contro i difensori centrali.

Il vero pericolo sarebbe considerarlo automaticamente titolare soltanto per il rendimento della scorsa stagione. Pecchia sceglie generalmente i giocatori in base alla funzionalità collettiva e alla disponibilità nel pressing. Bonazzoli dovrà quindi partecipare alla prima pressione, muoversi con continuità e accettare eventuali rotazioni.

Se riuscirà ad adattarsi, potrà diventare la principale risorsa offensiva della Cremonese. In caso contrario, la difficoltà nel trovargli una posizione rischierebbe di trasformarsi in un problema tattico e gestionale.

La risposta dipenderà soprattutto dal giocatore. Bonazzoli possiede qualità superiori alla media della categoria e conosce già l’ambiente grigiorosso. Ora deve cancellare le incertezze del mercato e dimostrare di voler guidare la squadra verso la Serie A.

Pecchia ha ereditato un attaccante da recuperare, non un problema da risolvere. Se riuscirà a riportarlo vicino alla porta e al centro del progetto, la Cremonese potrebbe avere già in casa il rinforzo più importante della propria stagione.

Sezione: News / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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