La Cremonese cerca una scintilla per uscire da un avvio di campionato decisamente più complicato del previsto. Le sconfitte contro Empoli e Modena hanno lasciato i grigiorossi senza punti, senza gol e con quattro reti incassate. Ancora più preoccupante è stata la difficoltà nel costruire occasioni limpide, evidenziata soprattutto nel pesante 0-3 dello Zini.

In questo scenario si inserisce l’arrivo di Adin Licina, fantasista classe 2007 prelevato a titolo temporaneo dalla Juventus. Un investimento sul talento e sull’imprevedibilità, due caratteristiche delle quali la squadra di Marco Giampaolo ha mostrato di avere urgente bisogno. Nonostante la giovane età, Licina possiede qualità tecniche potenzialmente capaci di modificare il volto della fase offensiva grigiorossa.

Cresciuto nel settore giovanile del Bayern Monaco, il nuovo acquisto della Cremonese ha totalizzato 20 presenze, 2 reti e 6 assist nella prima parte della stagione 2025-26 tra seconda squadra bavarese e Youth League. Successivamente ha disputato 13 partite con la Juventus Next Gen, realizzando un gol e fornendo un assist. Numeri che raccontano un giocatore ancora in formazione, ma già abituato a confrontarsi con contesti competitivi differenti.

Il dribbling che manca a una manovra troppo prevedibile

Le prime due giornate hanno mostrato una Cremonese lenta nella circolazione del pallone e poco efficace negli ultimi trenta metri. La squadra ha spesso mantenuto il possesso senza riuscire a disordinare le difese avversarie. Contro il Modena, inoltre, le distanze tra i reparti e la scarsa aggressività nei duelli hanno facilitato il lavoro della formazione emiliana, capace di imporsi con le reti di Olzer e Caso. Giampaolo ha riconosciuto la superiorità tecnica, fisica e tattica degli avversari.

Licina può offrire ciò che finora è mancato: la capacità di ricevere tra le linee, puntare direttamente il difensore e creare una superiorità numerica attraverso una giocata individuale. È un mancino che può partire dalla fascia destra, rientrare verso il centro e cercare il passaggio verticale, la conclusione oppure una combinazione rapida con il trequartista e la punta.

Nel 4-2-3-1 di Giampaolo potrebbe occupare la posizione di esterno offensivo destro, completando una linea composta da Bonazzoli al centro e Vandeputte sulla sinistra. Una soluzione del genere permetterebbe alla Cremonese di avere due giocatori capaci di accentrarsi e liberare spazio per le sovrapposizioni dei terzini.

L’inserimento di Licina potrebbe anche rendere meno isolato il centravanti. Nelle prime uscite De Luca ha ricevuto pochi palloni realmente utilizzabili, mentre Nasti ha mostrato maggiore vivacità entrando dalla panchina e impegnando Chichizola nell’unica vera occasione grigiorossa contro il Modena. Il tabellino della partita conferma le difficoltà offensive della Cremonese.

Licina può avvicinarsi alla punta, dialogare nello stretto e attirare un avversario fuori posizione. Non è necessariamente l’uomo dell’ultimo passaggio in ogni azione, ma può diventare quello capace di creare le condizioni affinché la giocata decisiva sia possibile.

Tre ruoli possibili, ma nessun compito da salvatore

Giampaolo avrà almeno tre possibilità per utilizzare Licina. La prima, e probabilmente più naturale, è quella di esterno destro a piede invertito. Partendo largo, il giovane tedesco potrebbe ricevere in isolamento, saltare il diretto marcatore e muoversi verso il limite dell’area sul mancino.

La seconda soluzione riguarda la trequarti centrale. Licina può agire alle spalle del centravanti, offrendo mobilità e rapidità di esecuzione. In questo caso Bonazzoli potrebbe essere spostato più vicino alla porta, zona nella quale riesce a valorizzare meglio la propria capacità di finalizzazione.

La terza possibilità è rappresentata da un impiego sulla sinistra, soprattutto durante la partita, per aumentare l’imprevedibilità e consentire a Vandeputte di muoversi centralmente. La duttilità di Licina offre quindi a Giampaolo diverse alternative senza obbligare l’allenatore a modificare immediatamente il sistema di gioco.

Il talento, tuttavia, dovrà adattarsi alla durezza della Serie B. Il campionato richiede continuità, intensità nei contrasti e disponibilità nella fase di non possesso. Per conquistare spazio, Licina dovrà imparare a seguire il terzino avversario, proteggere la propria fascia e reagire rapidamente alla perdita del pallone. Un compito particolarmente importante in una squadra che, nelle prime giornate, ha sofferto le ripartenze.

Sarebbe inoltre sbagliato affidare a un diciannovenne la responsabilità di risolvere da solo tutti i problemi della Cremonese. Licina può aggiungere creatività e coraggio, ma non può correggere autonomamente le distanze tra i reparti, la scarsa intensità o le difficoltà difensive. Avrà bisogno di una struttura equilibrata e di compagni pronti ad accompagnarne le iniziative.

Giampaolo dovrà proteggerne la crescita, concedendogli libertà negli ultimi metri ma anche compiti chiari. Se inserito gradualmente e nelle condizioni tattiche adeguate, Licina può diventare molto più di una semplice alternativa: può rappresentare la variabile capace di rendere finalmente meno leggibile l’attacco grigiorosso.

La Cremonese non ha acquistato un salvatore, ma un giocatore con le caratteristiche necessarie per riaccendere entusiasmo e fantasia. Dopo un avvio così difficile, potrebbe essere esattamente il tipo di novità di cui lo Zini aveva bisogno.

Sezione: News / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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