Quattro gol incassati nelle prime due giornate, zero punti e una sensazione di vulnerabilità che va oltre i numeri. La difesa della Cremonese, indicata durante l’estate come uno dei reparti maggiormente affidabili, è diventata improvvisamente il principale motivo di preoccupazione per Marco Giampaolo.

Contro l’Empoli la rete decisiva di Shpendi è arrivata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella sfida con il Modena, invece, i grigiorossi sono stati trafitti attraverso un lancio in profondità, una conclusione concessa dal limite dell’area e una ripartenza. Situazioni differenti che indicano un problema più ampio: la squadra fatica a difendere sia dentro l’area sia quando viene costretta a correre verso la propria porta.

Giampaolo ha confermato nelle prime partite il quartetto composto da Vogliacco, Bianchetti, Luperto e Pezzella, ma dopo lo 0-3 dello Zini le gerarchie potrebbero cambiare. Non tutti, però, hanno le stesse responsabilità e non tutti rischiano il posto nella stessa misura.

Linea alta e poca velocità: il sistema amplifica ogni errore

Il calcio di Giampaolo richiede ai difensori coraggio nella costruzione, aggressività negli anticipi e capacità di controllare grandi spazi alle proprie spalle. La linea deve salire per mantenere la squadra corta, ma questo meccanismo funziona solamente quando centrocampo e attacco esercitano una pressione efficace sul portatore di palla.

Contro il Modena è accaduto l’opposto. Brugman ha avuto tempo per alzare la testa e cercare Olzer in profondità, mentre la difesa grigiorossa è rimasta alta senza riuscire a leggere il movimento dell’attaccante. Bianchetti lo ha tenuto in gioco, Luperto non ne ha seguito correttamente l’inserimento e Agazzi si è ritrovato esposto nell’uno contro uno.

Il secondo gol è nato da un’altra transizione. Pezzella ha lasciato troppo spazio a Olzer, consentendogli di rientrare sul sinistro e trovare la conclusione dal limite. Sullo 0-3, infine, Caso ha sfruttato ancora una volta la velocità in campo aperto, chiudendo la partita a pochi minuti dall’inizio della ripresa. La cronaca ufficiale conferma come le tre reti siano arrivate sfruttando gli spazi concessi dalla Cremonese.

La responsabilità non può essere attribuita esclusivamente ai quattro difensori. Se gli attaccanti non disturbano la costruzione avversaria e i centrocampisti vengono superati con un passaggio, la linea arretrata è costretta a difendere situazioni estremamente complicate. Giampaolo ha infatti sottolineato come la squadra abbia perso i duelli e permesso al Modena di attaccare ripetutamente in velocità. Il tecnico ha parlato apertamente di errori tecnici, tattici e fisici.

Resta però un dubbio evidente: gli attuali difensori possiedono le caratteristiche necessarie per mantenere una linea così alta? Bianchetti e Luperto garantiscono esperienza e capacità nel gioco aereo, ma possono soffrire contro attaccanti rapidi. Vogliacco è un centrale adattato sulla fascia, mentre Pezzella tende ad accompagnare l’azione e può lasciare spazio alle proprie spalle.

Continuare a difendere quasi a centrocampo senza una pressione adeguata significa esporre il reparto alle caratteristiche meno congeniali. Giampaolo dovrà quindi decidere se abbassare di qualche metro la linea o modificare gli interpreti.

Bianchetti sotto pressione, Vogliacco può cambiare ruolo

Tra i titolari, il giocatore che sembra rischiare maggiormente è Bianchetti. Contro il Modena è apparso in difficoltà nelle letture della profondità e nei duelli in campo aperto. Sul primo gol ha contribuito a tenere in gioco Olzer, mentre in altre situazioni ha abbandonato la linea per cercare anticipi senza riuscire a recuperare la posizione.

Non si tratta di cancellare il valore di un difensore esperto e importante per lo spogliatoio, ma di valutare la compatibilità con il sistema. Bianchetti è stato il giocatore maggiormente in difficoltà.

La prima alternativa potrebbe essere rappresentata da Vogliacco. Schierato finora come terzino destro, l’ex Genoa sembra limitato in una posizione che gli chiede di affrontare esterni veloci e partecipare con continuità alla fase offensiva. Da centrale potrebbe invece sfruttare meglio l’aggressività nei duelli, la capacità di anticipare e una maggiore abitudine a difendere l’area.

Una possibile nuova coppia sarebbe quindi formata da Vogliacco e Luperto, con Folino utilizzato sulla destra. Il giovane difensore è già subentrato al posto di Vogliacco contro il Modena e potrebbe garantire maggiore corsa sulla fascia. Fellipe Jack rappresenta un’ulteriore alternativa al centro, mentre Rocchetti può aumentare la concorrenza sulla corsia sinistra.

Anche Pezzella rischia di perdere parte del vantaggio accumulato nelle gerarchie estive. La sostituzione all’intervallo contro il Modena è stata un segnale significativo, anche se inserita nel tentativo di Giampaolo di cambiare struttura. Il terzino resta utile per qualità tecnica e capacità di spinta, ma dovrà mostrare maggiore attenzione nelle marcature e nella gestione delle transizioni.

Luperto, nonostante gli errori commessi, appare invece il punto più stabile del reparto. Possiede esperienza, personalità e qualità nell’impostazione. Anche lui, però, dovrà migliorare la comunicazione con il compagno di reparto e la lettura degli attacchi in profondità.

Un’altra possibilità sarebbe il passaggio alla difesa a tre, già sperimentata durante la preparazione. Folino e Fellipe Jack potrebbero agire da braccetti, con Luperto centrale. Questa soluzione offrirebbe maggiore copertura, ma non risolverebbe automaticamente il problema: anche una linea a cinque può essere esposta se la squadra perde il pallone male e non protegge la zona centrale.

Giampaolo deve quindi intervenire su due livelli. Il primo riguarda gli uomini, con Bianchetti che oggi appare il titolare maggiormente a rischio e Vogliacco candidato a tornare nel proprio ruolo naturale. Il secondo riguarda il sistema: abbassare leggermente il baricentro, migliorare le coperture preventive e impedire agli avversari di verticalizzare senza pressione.

La Cremonese non deve necessariamente rivoluzionare la difesa dopo due giornate, ma ignorare i segnali sarebbe pericoloso. Quattro gol subiti raccontano errori individuali, distanze sbagliate e una linea arretrata ancora poco adatta alle richieste dell’allenatore. Prima di scegliere chi lasciare fuori, Giampaolo dovrà rendere più sicuro il contesto nel quale i suoi difensori sono chiamati a giocare.

Sezione: News / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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