La Cremonese ha cambiato allenatore, ma non è riuscita a cambiare il proprio attacco. È probabilmente questa una delle eredità più pesanti lasciate dalla chiusura del calciomercato.

Per giorni Cristian Shpendi è stato il nome individuato per aggiungere profondità e dinamismo al reparto offensivo. L’operazione con il Cesena era arrivata molto avanti, con una valutazione indicata attorno ai 4 milioni di euro, ma la mancata uscita di uno tra Manuel De Luca, Marco Nasti e Milan Djuric ha impedito alla Cremonese di completare l’incastro. 

Il risultato è che Shpendi è rimasto al Cesena, dove figura ancora regolarmente nella rosa della prima squadra. 

E adesso il nuovo allenatore, che raccoglierà l’eredità di Marco Giampaolo, dovrà risolvere internamente un problema evidente: la Cremonese è ancora ferma a zero gol dopo le prime due giornate di Serie B.

Shpendi avrebbe cambiato caratteristiche: ora servono nuove gerarchie

Il punto non è tanto il numero degli attaccanti.

La Cremonese ne ha diversi.

De Luca, Nasti, Djuric, Bonazzoli e Stückler offrono alternative differenti, ma la società aveva individuato in Shpendi un profilo capace di aggiungere qualcosa che nelle prime giornate era mancato: attacco della profondità, mobilità e continuità nei movimenti senza palla.

È proprio per questo che Botturi aveva lavorato a lungo sull’operazione.

L’incastro sembrava poter passare dalla cessione di De Luca, sul quale si era mosso anche il Benevento nelle ultime ore. Una sua eventuale partenza avrebbe liberato lo spazio necessario per affondare su Shpendi. Alla fine, però, l’effetto domino non si è completato. 

La nuova guida tecnica dovrà quindi ripartire dagli uomini già presenti.

E la prima decisione importante riguarderà proprio le gerarchie.

De Luca può garantire fisicità e gioco spalle alla porta. Djuric offre peso dentro l’area e forza nel gioco aereo. Nasti porta maggiore mobilità e può ancora crescere molto. Bonazzoli resta il giocatore più tecnico e associativo del reparto.

Il problema sarà capire quale combinazione possa finalmente produrre gol.

Le prime due giornate avevano infatti mostrato una Cremonese spesso incapace di trasformare il possesso in occasioni pulite.

La Coppa Italia offre una pista: Nasti e Licina possono cambiare qualcosa

Un’indicazione interessante è arrivata dalla vittoria per 2-0 contro il Parma.

Giampaolo aveva schierato Nasti dal primo minuto e proprio il giovane centravanti ha partecipato all’azione del vantaggio di Lottici Tessadri, lavorando bene il pallone prima dell’inserimento del centrocampista. Licina ha poi firmato il 2-0, mostrando qualità e capacità di incidere negli ultimi metri. 

È una partita che può diventare utile anche per chi arriverà dopo Giampaolo.

La Cremonese non ha preso Shpendi, ma ha comunque una rosa con molte alternative offensive. Il vero compito del nuovo allenatore sarà trasformare quantità in complementarità.

Non basta avere cinque attaccanti se le caratteristiche non vengono combinate correttamente.

In questo senso il mancato arrivo di Shpendi rappresenta certamente un rimpianto, ma non può diventare un alibi.

La società ha scelto di esonerare Giampaolo dopo appena due giornate di Serie B. Adesso il nuovo tecnico dovrà dimostrare che il problema offensivo può essere risolto anche senza ulteriori interventi di mercato.

Il materiale esiste.

Bisogna trovare il modo di utilizzarlo meglio.

Shpendi avrebbe probabilmente dato alla Cremonese qualcosa di diverso. Ma il mercato è chiuso e il nuovo corso non potrà più aspettare rinforzi: dovrà trovare i gol dentro la rosa attuale.

Sezione: News / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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