Fabio Pecchia torna alla Cremonese nel momento più delicato. La formazione grigiorossa ha cominciato il campionato con due sconfitte, quattro reti incassate e nessun gol realizzato, ma ha contemporaneamente mostrato un volto completamente diverso in Coppa Italia, eliminando Sampdoria e Parma con due vittorie per 2-0.

Dopo l’esonero di Marco Giampaolo, maturato poche ore dopo il successo del Tardini, la società ha deciso di affidarsi a un allenatore che conosce profondamente Cremona e le pressioni della Serie B. Pecchia non rappresenta soltanto una scelta nostalgica: il suo ritorno nasce dalla convinzione che idee, modulo e capacità di valorizzare i giovani possano adattarsi perfettamente alla rosa attuale. US Cremonese

Il precedente che fa sognare i tifosi della Cremonese

La prima avventura di Fabio Pecchia alla Cremonese cominciò il 7 gennaio 2021, in una situazione tutt’altro che semplice. La squadra si trovava in zona playout e conservava appena due punti di vantaggio sull’Ascoli ultimo in classifica. Il tecnico di Formia riuscì inizialmente a restituire equilibrio e fiducia al gruppo, conducendolo verso una salvezza ottenuta senza particolari affanni.

Quella rimonta rappresentò soltanto l’inizio. Nella stagione successiva Pecchia costruì una delle Cremonesi più belle e coraggiose della storia recente. Attraverso un 4-2-3-1 dinamico, fondato sul pressing, sulla verticalità e sugli scambi di posizione, trasformò una squadra molto giovane in una seria candidata alla promozione.

Nicolò Fagioli, Gianluca Gaetano, Caleb Okoli e Marco Carnesecchi divennero protagonisti assoluti. Pecchia concesse loro fiducia, ma soprattutto li inserì all’interno di un’organizzazione capace di esaltare tecnica e personalità. La Cremonese non si limitava a difendere e ripartire: cercava di comandare le partite, recuperare velocemente il pallone e portare numerosi giocatori nella metà campo avversaria.

Il capolavoro venne completato il 6 maggio 2022. La vittoria per 2-1 sul campo del Como, firmata dalla doppietta di Samuel Di Carmine, permise ai grigiorossi di conquistare il secondo posto e tornare in Serie A dopo 26 anni. Un traguardo arrivato all’ultima giornata, al termine di un campionato nel quale la Cremonese seppe andare oltre le aspettative iniziali.

I numeri confermano l’impatto del tecnico: nella sua precedente esperienza grigiorossa Pecchia ha raccolto 29 vittorie, 15 pareggi e 16 sconfitte in 60 partite, con una media di 1,7 punti per incontro. Un rendimento che spiega perché il suo ritorno abbia immediatamente riacceso l’entusiasmo dello Zini. CremonaSera

Una rosa costruita per il suo calcio, ma il passato non basta

La Cremonese del 2026 non è naturalmente la stessa del 2022, ma presenta caratteristiche compatibili con il calcio di Pecchia. Il tecnico dovrebbe ripartire dal 4-2-3-1, pur mantenendo quella flessibilità che ha sempre contraddistinto le sue squadre.

Gerli e Pontisso possono assicurare ordine e qualità in mezzo al campo, mentre Tommaso Berti possiede le caratteristiche necessarie per muoversi tra le linee e collegare i reparti. Proprio Berti potrebbe raccogliere l’eredità tattica lasciata da Fagioli e Gaetano, diventando il riferimento creativo della nuova Cremonese.

Grande curiosità accompagna anche Adin Licina. Il giovane fantasista, già a segno nella vittoria di Coppa Italia contro il Parma, dispone di dribbling, velocità e imprevedibilità. Pecchia ama gli esterni capaci di accentrarsi e partecipare alla manovra, lasciando spazio alle sovrapposizioni dei terzini. In questo sistema Licina potrebbe diventare una delle sorprese più importanti del campionato.

Resta da risolvere il dubbio legato a Federico Bonazzoli. Il miglior realizzatore grigiorosso della passata stagione può essere impiegato come centravanti mobile, ma dovrà adattarsi alle richieste di un allenatore che pretende partecipazione alla costruzione, pressione e continui movimenti senza palla. Anche Stuckler avrà la possibilità di conquistare spazio, soprattutto se saprà garantire profondità e presenza dentro l’area.

Rispetto alla prima esperienza, Pecchia torna a Cremona con maggiore conoscenza e maturità. Dopo aver lasciato i grigiorossi nel 2022, ha guidato il Parma alla vittoria del campionato di Serie B 2023/2024, consolidando la propria reputazione di specialista delle promozioni. Sa come gestire una rosa ambiziosa, affrontare la pressione e sviluppare giovani di talento.

Questa volta, però, l’allenatore non parte come semplice salvatore. La Cremonese è considerata una delle squadre chiamate a competere per le prime posizioni e il margine di pazienza potrebbe essere limitato. Il ricordo della precedente promozione alimenta entusiasmo, ma rischia anche di aumentare le aspettative.

Il primo esame contro il Padova servirà per comprendere quale scossa abbia prodotto il cambio in panchina. Non sarà possibile vedere immediatamente tutti i principi tattici di Pecchia, ma i tifosi si aspettano una squadra più aggressiva, coraggiosa e consapevole dei propri mezzi.

Il tecnico che nel 2021 raccolse una Cremonese impaurita e la accompagnò fino alla Serie A è tornato. Il contesto è differente, ma il punto di partenza presenta una somiglianza decisiva: anche questa squadra ha bisogno di ritrovare fiducia e identità. Il passato non garantisce un nuovo miracolo, ma Pecchia conosce già la strada da percorrere.

Sezione: News / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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