La Cremonese deve trovare rapidamente una soluzione alla propria crisi offensiva. Le sconfitte contro Empoli e Modena hanno lasciato i grigiorossi senza punti e senza reti dopo due giornate, ma a preoccupare maggiormente è stata la difficoltà nel trasformare il possesso in occasioni concrete.

Marco Giampaolo ha iniziato entrambe le partite schierando Manuel De Luca come centravanti, con Federico Bonazzoli alle sue spalle. Marco Nasti, invece, è stato utilizzato a gara in corso. Una gerarchia iniziale che il campo sembra aver già rimesso in discussione.

La scelta non riguarda solamente chi possieda maggiore qualità, ma quale attaccante sia più adatto al 4-2-3-1 e alle caratteristiche degli uomini chiamati ad accompagnarlo. De Luca, Nasti e Bonazzoli interpretano infatti il reparto in maniera profondamente diversa.

De Luca dà peso, Nasti attacca la porta: le gerarchie possono cambiare

De Luca è il centravanti più fisico presente nella rosa grigiorossa. Sa proteggere il pallone, giocare spalle alla porta e rappresentare un riferimento sui lanci diretti. Contro il Modena ha sfiorato il gol con un colpo di testa su cross di Vogliacco, ma per il resto è rimasto troppo isolato tra i difensori emiliani.

Il problema non dipende esclusivamente dall’attaccante. Per sfruttare De Luca servono esterni capaci di arrivare sul fondo, numerosi cross e centrocampisti pronti ad avvicinarsi per raccogliere le seconde palle. La Cremonese vista nelle prime giornate ha invece sviluppato una manovra lenta, mantenendo spesso il possesso lontano dall’area.

Quando la squadra non riesce ad accompagnare l’azione, De Luca rischia di diventare un bersaglio statico e facilmente controllabile. La sua presenza può essere preziosa contro difese chiuse o nelle fasi in cui occorre giocare in modo più diretto, ma al momento sembra meno funzionale a un attacco che ha bisogno soprattutto di movimento e profondità.

Nasti offre caratteristiche differenti. È più dinamico, attacca con maggiore frequenza lo spazio alle spalle dei difensori e porta un’aggressività che può aumentare il ritmo dell’intera fase offensiva. Contro il Modena, dopo essere entrato all’intervallo al posto di Bonazzoli, è riuscito a girarsi rapidamente in area e a impegnare Chichizola. 

Il suo movimento potrebbe inoltre favorire giocatori come Vandeputte e Licina. Se il centravanti attacca la profondità, i trequartisti possono ricevere negli spazi liberati oppure cercare immediatamente il passaggio verticale. Nasti non possiede ancora l’esperienza e la continuità di altri attaccanti, ma la Cremonese ha bisogno di energia e di qualcuno capace di rendere meno prevedibile la propria manovra.

Per questo motivo meriterebbe una possibilità dal primo minuto. Non necessariamente una promozione definitiva, ma un’occasione concreta per verificare se la sua mobilità possa aiutare la squadra a occupare meglio l’area avversaria.

Bonazzoli non è un centravanti: la formula che può liberare i gol

Il giocatore tecnicamente più completo del reparto rimane Bonazzoli. Reduce da una stagione chiusa in doppia cifra in Serie A, possiede qualità, esperienza e capacità di finalizzazione superiori. Tuttavia, utilizzarlo troppo lontano dalla porta rischia di limitarne l’impatto.

Nel 4-2-3-1 Bonazzoli è stato schierato da trequartista centrale, con il compito di abbassarsi per partecipare alla costruzione. In questo modo, però, ha spesso ricevuto il pallone con molti avversari davanti e una distanza eccessiva dal centravanti. È diventato un raccordo della manovra quando dovrebbe essere soprattutto uno degli uomini incaricati di concluderla.

Bonazzoli rende meglio muovendosi vicino a una prima punta, partendo qualche metro più indietro ma avendo la libertà di entrare in area. La soluzione più interessante potrebbe quindi essere una Cremonese meno rigida, con Nasti centravanti e Bonazzoli alle sue spalle, pronto ad accompagnarne gli scatti e ad attaccare lo spazio centrale.

Licina sulla destra e Vandeputte sulla sinistra completerebbero un quartetto offensivo tecnico e mobile. I due esterni potrebbero accentrarsi, mentre Bonazzoli avrebbe la possibilità di dialogare rapidamente con Nasti. Una configurazione più rischiosa sul piano dell’equilibrio, ma potenzialmente molto più pericolosa rispetto a quella vista nelle prime giornate.

Giampaolo aveva già spiegato di non escludere la presenza contemporanea di De Luca, Nasti e Bonazzoli in determinati momenti della partita, ammettendo anche di poter effettuare cambi più offensivi. Il tecnico aveva indicato proprio la finalizzazione come il principale problema della squadra.

Le ultime ore di mercato potrebbero però cambiare nuovamente lo scenario. La Cremonese continua a essere accostata a Cristian Shpendi, mentre De Luca sarebbe stato valutato anche come possibile elemento da inserire nell’operazione con il Cesena. Al momento non esiste ancora un annuncio ufficiale e la trattativa sarebbe legata anche ad alcune uscite. Secondo le indiscrezioni locali, il Cesena chiederebbe circa quattro milioni di euro.

In attesa di conoscere il volto definitivo del reparto, la scelta più logica sembra concedere una possibilità a Nasti come centravanti, avvicinando Bonazzoli alla porta e trasformando De Luca in un’arma tattica da utilizzare quando servono fisicità e gioco aereo.

La Cremonese non deve necessariamente scegliere un unico leader. Nasti può diventare l’uomo dei movimenti, De Luca il riferimento fisico e Bonazzoli il vero terminale tecnico. Ma se Giampaolo vuole produrre una reazione immediata, la prima mossa potrebbe essere proprio il ribaltamento delle gerarchie.

Sezione: News / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
vedi letture