Due sconfitte possono essere archiviate come un brutto avvio. Zero punti, zero gol segnati e quattro subiti, però, obbligano la Cremonese ad andare oltre l’analisi del semplice risultato. Dopo l’1-0 di Empoli e soprattutto lo 0-3 incassato dal Modena allo Zini, le domande non riguardano più soltanto Marco Giampaolo. Inevitabilmente finiscono per coinvolgere anche Christian Botturi e la costruzione della rosa. 

Il direttore sportivo ha ereditato una squadra retrocessa dalla Serie A e ha scelto di modificarla mantenendo però diversi elementi di esperienza. L’obiettivo dichiarato dalla società era costruire una Cremonese giovane ma competitiva, affidandola a un allenatore con un’identità tattica precisa e disponibile a valorizzare i giovani. 

Il problema è che, dopo 180 minuti, qualità individuale ed esperienza non si sono ancora trasformate in una squadra equilibrata.

Tanti buoni giocatori, ma mancano caratteristiche complementari

Gerli e Pontisso rappresentano una coppia tecnicamente importante per la categoria. Bonazzoli possiede qualità superiore, Vandeputte può creare e diversi difensori arrivano da palcoscenici importanti. Eppure contro il Modena la Cremonese è stata superata praticamente in ogni aspetto.

Giampaolo è stato durissimo: ha parlato di un avversario capace di andare a una velocità nettamente superiore e di una squadra grigiorossa sconfitta sul piano tecnico, fisico e tattico. 

Questo porta alla domanda più interessante: la rosa è forte oppure è davvero funzionale?

Non sono necessariamente la stessa cosa.

La Cremonese dispone di molti giocatori abili nel palleggio, ma sembra avere meno elementi capaci di rompere una partita attraverso accelerazione, profondità e uno contro uno. Davanti ci sono centravanti con caratteristiche diverse, ma finora nessuno ha dato quella mobilità continua necessaria per allungare le difese.

Proprio per questo Botturi ha aggiunto Adin Licina, fantasista mancino classe 2007 arrivato in prestito dalla Juventus, e continua a lavorare per Cristian Shpendi. 

Sono mosse che sembrano anche una correzione rispetto alle prime indicazioni del campionato.

Shpendi può completare il mercato, ma non cancellare tutti i problemi

La trattativa per Shpendi dimostra che la società ha individuato la necessità di aumentare dinamismo e profondità in attacco. L’operazione, però, resta legata a una cessione: per aggiungere il centravanti del Cesena deve uscire almeno uno tra De Luca, Nasti e Djuric. 

Qui si gioca una parte importante del giudizio sul mercato.

Se Botturi riuscisse a chiudere Shpendi e contemporaneamente a razionalizzare il reparto offensivo, la Cremonese avrebbe ancora tempo per correggere alcune lacune. Licina aggiunge fantasia e piede mancino; Shpendi aggiungerebbe attacco alla profondità e potenziale realizzativo.

Ma sarebbe sbagliato pensare che due operazioni possano risolvere automaticamente tutto.

Contro il Modena la Cremonese ha chiuso con appena 8 tiri totali e 2 nello specchio, perdendo 3-0 in una partita nella quale neppure il possesso è stato realmente dominante: 49,5% contro il 50,5% dei canarini. 

Il problema è dunque anche collettivo.

Botturi deve completare la rosa. Giampaolo deve trovare velocemente una struttura che esalti ciò che ha.

Il mercato della Cremonese non può essere bocciato dopo due giornate, ma da oggi non può più essere valutato soltanto attraverso i nomi: dovrà essere giudicato sulla capacità di costruire una squadra realmente compatibile con il calcio dell’allenatore.

Sezione: News / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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