Fabio Pecchia riparte dal 4-2-3-1, ma sarebbe riduttivo pensare che il ritorno del tecnico comporti soltanto una diversa disposizione dei giocatori. La Cremonese utilizzava già una struttura simile con Marco Giampaolo: a cambiare saranno soprattutto i principi, il ritmo della manovra e il modo di occupare gli spazi.

Il nuovo allenatore vuole una squadra dinamica, aggressiva nella riconquista e capace di attaccare con numerosi uomini. Dopo due sconfitte consecutive, quattro gol incassati e nessuna rete segnata in campionato, l’obiettivo immediato sarà trasferire in Serie B la sicurezza mostrata nelle vittorie di Coppa Italia contro Sampdoria e Parma.

Pecchia conosce l’ambiente e sa come valorizzare una rosa giovane. Nella sua precedente esperienza collezionò 60 panchine e costruì una Cremonese offensiva, culminata nella promozione del 2022. Ora dovrà adattare quelle idee a interpreti differenti, trovando velocemente una formazione equilibrata. US Cremonese

Il 4-2-3-1 costruito intorno alla qualità di Berti e Licina

La possibile Cremonese di Pecchia potrebbe schierarsi con Agazzi tra i pali, Barbieri e Pezzella sulle corsie difensive, Vogliacco e Luperto al centro. Gerli e Pontisso rappresentano la coppia più naturale davanti alla difesa, mentre Berti, Licina e Vandeputte possono muoversi alle spalle di Bonazzoli o Stuckler.

Si tratta naturalmente di una prima proiezione. Pecchia non considera il modulo una gabbia rigida, ma una base dalla quale sviluppare movimenti e rotazioni. Durante la costruzione uno dei due centrocampisti può abbassarsi per aiutare i difensori, mentre i terzini sono chiamati ad avanzare e garantire ampiezza.

Gerli potrebbe assumere il ruolo di regista, dettando i tempi e offrendo una soluzione pulita nella prima uscita. Pontisso, invece, avrebbe maggiore libertà di accompagnare l’azione, inserirsi o alzare la pressione sui centrocampisti avversari. Il funzionamento della coppia sarà fondamentale per evitare che la squadra si allunghi, problema emerso soprattutto nella pesante sconfitta interna contro il Modena.

La posizione più interessante riguarda Tommaso Berti. Pecchia ha sempre attribuito grande importanza al giocatore incaricato di muoversi tra le linee. Nella Cremonese della promozione quella zona veniva occupata da elementi tecnici come Gianluca Gaetano e Nicolò Fagioli, capaci di abbassarsi per ricevere e successivamente attaccare gli spazi.

Berti possiede qualità nel controllo, visione di gioco e capacità di inserimento. Potrebbe diventare il collegamento tra il centrocampo e l’attacco, ricevendo alle spalle dei mediani avversari e favorendo le combinazioni con gli esterni. La nuova Cremonese avrà bisogno di un calciatore in grado di accelerare la manovra e rendere meno prevedibile il possesso.

Un ruolo altrettanto importante potrebbe essere riservato ad Adin Licina. Il giovane fantasista ha già lasciato il segno realizzando una delle due reti con cui i grigiorossi hanno eliminato il Parma. Partendo dalla fascia, può accentrarsi, dialogare nello stretto e liberare lo spazio per la sovrapposizione del terzino.

La tecnica di Licina e la mobilità di Berti possono offrire a Pecchia due fonti differenti di creatività. Il primo è maggiormente portato all’uno contro uno, mentre il secondo può cucire il gioco e inserirsi centralmente. Il loro sviluppo sarà uno dei temi principali del nuovo corso. Cuore Grigiorosso

Bonazzoli, terzini e pressing: i nodi del nuovo corso

Il principale interrogativo riguarda la scelta del centravanti. Federico Bonazzoli garantisce esperienza, qualità tecnica e capacità realizzativa, ma non è una prima punta tradizionale. Ama muoversi, allontanarsi dall’area e partecipare alla costruzione. Pecchia potrebbe sfruttare proprio questa caratteristica, chiedendogli di venire incontro per aprire spazi agli inserimenti di Berti, Licina e degli altri esterni.

L’alternativa è rappresentata da Stuckler, attaccante più giovane e maggiormente predisposto ad aggredire la profondità. Le due soluzioni non devono necessariamente escludersi: Pecchia potrebbe scegliere il centravanti in base all’avversario oppure utilizzare Bonazzoli in una posizione più libera durante le partite nelle quali servirà aumentare il peso offensivo.

Molto dipenderà anche dal rendimento dei terzini. Barbieri ha corsa e propensione offensiva, qualità particolarmente apprezzate dal nuovo allenatore. Quando l’esterno davanti a lui entrerà dentro il campo, dovrà essere il laterale a occupare la fascia. Sul versante opposto Pezzella offre esperienza, mentre Rocchetti potrebbe garantire maggiore intensità e aggressività.

Questi movimenti richiederanno coperture preventive precise. Se entrambi i terzini avanzassero contemporaneamente senza una protezione adeguata, la Cremonese rischierebbe di concedere campo nelle transizioni. Uno dei mediani dovrà quindi restare in posizione e formare una linea di sicurezza insieme ai difensori centrali.

Anche il pressing sarà differente. Pecchia vuole recuperare il pallone rapidamente, possibilmente nella metà campo avversaria. Il centravanti dovrà indirizzare la costruzione rivale, mentre trequartista ed esterni avranno il compito di chiudere le linee di passaggio. Non sarà sufficiente correre: serviranno sincronizzazione, distanze corte e partecipazione collettiva.

La nuova Cremonese dovrebbe quindi diventare più verticale e meno prevedibile, cercando la porta con maggiore rapidità. Il possesso non dovrà essere fine a sé stesso, ma utilizzato per liberare gli uomini offensivi e creare superiorità sulle corsie o tra le linee.

Pecchia non ha bisogno di stravolgere completamente la formazione. La rosa sembra già disporre di numerosi interpreti adatti alle sue idee. La vera sfida sarà restituire fiducia ai giocatori, aumentare l’intensità e trasformare un gruppo ricco di qualità individuali in una squadra riconoscibile.

Il modulo resterà probabilmente il 4-2-3-1, ma la Cremonese dovrà cambiare personalità. Più coraggio, maggiore movimento e una pressione organizzata possono diventare le fondamenta della rinascita grigiorossa.

Sezione: News / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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