La Cremonese è partita molto peggio di quanto ci si aspettasse. Due giornate, zero punti, nessun gol realizzato e quattro reti subite: numeri che da soli non possono emettere una sentenza sulla stagione, ma che hanno già trasformato Marco Giampaolo in uno degli allenatori più osservati di questo avvio di Serie B.

Il problema, infatti, non riguarda soltanto le sconfitte contro Empoli e Modena. A preoccupare è soprattutto il modo in cui è maturato lo 0-3 dello Zini. Lo stesso Giampaolo, nel dopopartita, ha parlato di una prestazione negativa sotto ogni aspetto, ammettendo che il Modena è stato superiore tecnicamente, fisicamente e tatticamente e che la Cremonese ha perso praticamente tutti i duelli individuali. 

Parlare di esonero dopo appena 180 minuti sarebbe ancora prematuro. Ma il calendario ora propone due partite che possono diventare molto più importanti del previsto: Padova allo Zini il 6 settembre e trasferta a Cesena il 12. Sono i prossimi 180 minuti nei quali Giampaolo dovrà dare una risposta, prima ancora sul piano della prestazione che su quello della classifica. 

Zero gol e una squadra senza ritmo: il problema va oltre i risultati

La sconfitta di Empoli poteva essere considerata un incidente. La Cremonese aveva mantenuto il controllo del pallone, pur senza trasformarlo in una pressione offensiva realmente efficace.

Contro il Modena, invece, è arrivato qualcosa di molto più difficile da archiviare.

I grigiorossi sono apparsi lenti, vulnerabili nelle transizioni e incapaci di imporre quella superiorità tecnica che sulla carta avrebbe dovuto rappresentare uno dei punti di forza della squadra. Giampaolo è stato particolarmente duro proprio su questo aspetto, definendo la prestazione insufficiente e sottolineando come gli avversari abbiano giocato a una velocità nettamente superiore. 

Il dato offensivo rende il quadro ancora più pesante.

La Cremonese non ha ancora segnato in campionato e, nelle parole dello stesso tecnico, ha prodotto appena un tiro in porta nelle prime due partite. 

Per una squadra costruita con ambizioni importanti è troppo poco.

Non si tratta soltanto di trovare un centravanti capace di segnare. La manovra deve diventare più veloce, i giocatori offensivi devono ricevere in condizioni migliori e soprattutto la squadra deve aumentare drasticamente l’intensità senza pallone.

Qui entra in gioco anche la responsabilità dell’allenatore.

La Cremonese ha cambiato interpreti, provato differenti soluzioni e recuperato Pontisso dopo la squalifica, ma non ha ancora trovato una struttura capace di esaltare realmente le caratteristiche della rosa.

Se il mercato consegnerà anche Cristian Shpendi o un altro rinforzo offensivo, Giampaolo avrà certamente un’arma in più. Ma il nuovo attaccante non potrà risolvere da solo problemi che riguardano distanze, ritmo, aggressività e occupazione degli spazi.

Padova e Cesena possono decidere il clima intorno a Giampaolo

La società, almeno pubblicamente, non ha annunciato alcuna decisione sul futuro dell’allenatore.

Ma attorno alla Cremonese il clima è cambiato rapidamente. Nelle ultime ore sono già cominciati a circolare i nomi di Andrea Sottil e Fabio Pecchia come eventuali alternative qualora il club decidesse più avanti di valutare una svolta tecnica. Si tratta al momento di scenari e indiscrezioni, non di una trattativa già avviata. 

Ed è proprio questa distinzione a essere importante.

Giampaolo ha ancora tempo per ribaltare la situazione.

Il primo passaggio sarà Cremonese-Padova. Giocare nuovamente allo Zini dopo il pesante 0-3 col Modena significa avere immediatamente l’occasione di ricucire il rapporto con il pubblico e soprattutto di mostrare una squadra diversa.

Poi arriverà Cesena-Cremonese.

Due partite ravvicinate che potrebbero definire completamente il giudizio sull’avvio di stagione. Se arrivassero punti, gol e una crescita evidente sul piano del gioco, il caso potrebbe sgonfiarsi rapidamente. Un altro doppio passo falso, invece, renderebbe inevitabilmente molto più pesanti le domande sulla panchina.

Giampaolo era già stato chiaro dopo il ko di Empoli: aveva ammesso che anche lui avrebbe potuto fare meglio in alcune scelte. Dopo il Modena, il tono è diventato ancora più duro.

Questo può rappresentare un segnale positivo se il gruppo reagirà.

La Cremonese non ha bisogno in questo momento di cercare alibi. Ha bisogno di riconoscere quanto non sta funzionando e intervenire rapidamente.

La rosa conserva qualità, il mercato può ancora modificare qualcosa e siamo appena alla seconda giornata. Nessuna stagione è compromessa il 31 agosto.

Ma la pressione esiste.

Giampaolo non è ancora davanti a un ultimatum ufficiale. È però entrato nella prima vera fase delicata della sua stagione: Padova e Cesena possono restituirgli ossigeno oppure trasformare un pessimo avvio in una vera crisi tecnica.

Sezione: News / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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