La Cremonese ha scelto di cambiare allenatore proprio dopo la prestazione più convincente di questo inizio di stagione. Il 2-0 ottenuto sul campo del Parma ha consegnato ai grigiorossi la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia, ma poche ore più tardi Marco Giampaolo è stato ufficialmente esonerato. 

Il paradosso è evidente.

Dopo due sconfitte in Serie B, zero punti e zero gol, la Cremo ha improvvisamente mostrato intensità, qualità e soprattutto una profondità della rosa che nelle prime settimane era rimasta quasi nascosta. A decidere la gara sono stati Samuele Lottici Tessadri e Adin Licina, due dei giocatori meno attesi alla vigilia.

Ed è proprio da Parma che il nuovo allenatore dovrà probabilmente ripartire.

Licina e Lottici ribaltano le gerarchie: Parma può aver cambiato qualcosa

Lottici Tessadri ha impiegato appena cinque minuti per lasciare il segno.

Nasti ha lavorato bene il pallone in avanti, il centrocampista ha recuperato sulla trequarti e si è presentato davanti a Daffara, trovando il vantaggio con una conclusione precisa. Non solo gol: il giovane ha dato dinamismo alla mediana e ha partecipato anche all’azione del raddoppio, recuperando palla prima dello sviluppo che ha portato Licina davanti alla porta. 

Ancora più forte il messaggio lanciato da Adin Licina.

Il classe 2007, arrivato soltanto pochi giorni prima dalla Juventus, ha trovato il gol all’esordio ufficiale con la Cremonese con un elegante pallonetto da posizione defilata. Una prestazione che gli è valsa anche il premio di MVP della partita. 

Non era soltanto la rete.

Licina aveva già impegnato due volte il portiere del Parma accentrandosi dalla destra sul mancino e ha mostrato esattamente quelle caratteristiche che mancavano alla Cremonese nelle prime due giornate: velocità nell’esecuzione, capacità di saltare l’uomo e imprevedibilità negli ultimi metri. 

Il nuovo allenatore eredita quindi due candidature difficili da ignorare.

Lottici Tessadri può aumentare le alternative a centrocampo. Licina, invece, sembra già pronto per reclamare spazio nella rotazione offensiva.

Il nuovo tecnico eredita una rosa più profonda di quanto raccontino gli zero punti

Parma ha fornito anche un’indicazione più generale.

Giampaolo aveva effettuato numerosi cambi rispetto alla squadra utilizzata in campionato, schierando dal primo minuto giocatori come Agazzi, Grassi, Fellipe Jack, Rocchetti, Lottici Tessadri, Licina, Berti e Nasti. La risposta è stata positiva.

Lo stesso tecnico, nell’ultima conferenza stampa da allenatore grigiorosso, aveva sottolineato la qualità della prova dei calciatori impiegati meno frequentemente e ribadito la propria fiducia nella rosa. 

Poche ore dopo è arrivato l’esonero.

Ma quella partita resta.

E lascia al successore di Giampaolo un messaggio importante: la Cremonese probabilmente possiede più soluzioni di quanto abbiano mostrato le prime due giornate di Serie B.

Il mercato si è concluso senza Cristian Shpendi, ma la società ha comunque costruito un organico ricco di alternative. Adesso servirà capire quali giocatori possano trasformarsi da semplici riserve in elementi realmente importanti.

Licina è il caso più evidente.

Se riuscirà a confermare quanto mostrato al Tardini, potrebbe diventare rapidamente una soluzione per aumentare creatività e velocità sulla trequarti. Lottici Tessadri, invece, ha dimostrato di poter offrire corsa e inserimenti in un centrocampo che finora aveva spesso prodotto un possesso troppo prevedibile.

La vittoria di Parma non ha salvato Giampaolo.

Potrebbe però aver lasciato una piccola eredità al suo successore.

La nuova Cremonese non dovrà necessariamente ripartire soltanto dai titolari indicati durante l’estate. La Coppa ha mostrato che dietro le gerarchie iniziali esistono giovani pronti a cambiarle.

E dopo un avvio di campionato così complicato, potrebbe essere proprio questa la prima strada da esplorare.

Sezione: News / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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