Marco Giampaolo ha salutato la Cremonese nella serata più imprevedibile. Poche ore dopo aver guidato i grigiorossi alla vittoria per 2-0 sul campo del Parma e alla qualificazione agli ottavi di Coppa Italia, l’allenatore è stato sollevato dall’incarico.

Una decisione sorprendente per le tempistiche, ma probabilmente maturata prima del calcio d’inizio del Tardini. Il successo ottenuto grazie alle reti di Simone Lottici Tessadri e Adin Licina non è stato sufficiente a cambiare una valutazione costruita soprattutto sulle difficoltà evidenziate in campionato.

La Cremonese aveva infatti iniziato la Serie B con due sconfitte, nessun gol realizzato e quattro reti incassate. Dopo l’1-0 subito a Empoli, il pesante 3-0 casalingo contro il Modena aveva aumentato dubbi e preoccupazioni, spingendo la proprietà verso un cambiamento immediato.

Il 2-0 di Parma e il comunicato che ha ribaltato la serata

Il primo settembre 2026 sembrava destinato a essere ricordato come il giorno della rinascita grigiorossa. Al Tardini la Cremonese aveva mostrato aggressività, ordine e personalità, riuscendo a superare una formazione di categoria superiore.

La partita si era messa immediatamente in discesa. Lottici Tessadri aveva sbloccato il risultato dopo appena cinque minuti, mentre Licina aveva firmato il raddoppio al 41’. Due gol realizzati da giovani in cerca di spazio, capaci di interpretare la gara con coraggio e libertà mentale.

La squadra aveva poi amministrato il vantaggio senza concedere particolari opportunità al Parma, conquistando il passaggio agli ottavi, dove affronterà il Como. Sembrava la risposta perfetta alle critiche ricevute dopo le prime due giornate di campionato. 

A fine serata, però, è arrivato il comunicato della società. La Cremonese ha annunciato l’esonero di Giampaolo, ringraziandolo per professionalità, dedizione e lavoro svolto. Una notizia che ha completamente oscurato il valore sportivo della qualificazione.

La scelta ha inevitabilmente diviso i tifosi. Da una parte c’è chi ritiene prematuro giudicare un allenatore dopo appena due giornate di campionato, soprattutto considerando le due vittorie ottenute in Coppa Italia contro Sampdoria e Parma. Dall’altra c’è chi interpreta lo 0-3 col Modena come il segnale di una frattura più profonda tra la squadra e le idee del tecnico.

Giampaolo era stato chiamato nel marzo 2026 per provare a evitare la retrocessione dalla Serie A. Nonostante il mancato raggiungimento della salvezza, la società aveva deciso di confermarlo, affidandogli la costruzione del nuovo progetto tecnico. L’esonero dopo appena due giornate rappresenta quindi anche il fallimento di quella scelta estiva.

Una decisione già maturata: il campionato ha pesato più della Coppa

La vittoria contro il Parma non poteva cancellare quanto accaduto nelle precedenti partite. All’esordio con l’Empoli la Cremonese aveva controllato il pallone per lunghi tratti, senza però riuscire a produrre occasioni realmente pericolose. La rete di Shpendi aveva condannato una squadra ordinata ma poco incisiva.

Contro il Modena la situazione era peggiorata. La formazione emiliana aveva dominato sul piano dell’intensità, colpendo due volte con Olzer nel primo tempo e chiudendo la partita con Caso nella ripresa. La Cremonese era apparsa lenta, fragile nelle transizioni e incapace di reagire davanti al proprio pubblico. US Cremonese

Per una società che punta al ritorno immediato in Serie A, il problema non era rappresentato soltanto dagli zero punti. A preoccupare erano soprattutto la mancanza di un’identità riconoscibile e la difficoltà nell’esaltare le caratteristiche di una rosa considerata competitiva per le prime posizioni.

La sensazione è che la dirigenza avesse già deciso di cambiare dopo la sconfitta con il Modena. In quest’ottica, la partita di Coppa Italia non sarebbe stata un vero esame per Giampaolo, ma l’ultimo impegno di una gestione ormai arrivata alla conclusione.

Non sono state comunicate pubblicamente altre motivazioni, quindi eventuali contrasti interni restano semplici ipotesi. Il dato concreto è che la Cremonese ha scelto di valutare la direzione del progetto più del singolo risultato ottenuto al Tardini.

L’immediato ritorno di Fabio Pecchia conferma inoltre che la società aveva individuato rapidamente il profilo sul quale ripartire. Il tecnico della promozione del 2022 conosce la piazza, la categoria e molti dei principi tattici sui quali è stata costruita la rosa.

Il rischio della decisione è evidente. Cambiare allenatore dopo due giornate aumenta inevitabilmente la pressione sulla società e sul successore. Pecchia dovrà produrre una svolta rapida, perché ogni difficoltà verrà confrontata con il brusco allontanamento di Giampaolo.

Allo stesso tempo, attendere avrebbe potuto allargare il ritardo dalle concorrenti e complicare ulteriormente il percorso. La dirigenza ha preferito intervenire immediatamente, assumendosi la responsabilità di una scelta destinata a essere giudicata attraverso i risultati.

Giampaolo lascia dopo una vittoria prestigiosa e una qualificazione agli ottavi. È proprio questo a rendere il suo esonero particolarmente clamoroso. La Coppa Italia gli ha regalato un’ultima soddisfazione, ma non è riuscita a salvare una panchina che il campionato aveva già profondamente indebolito.

Sezione: News / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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