Due sconfitte, nessun punto, zero gol realizzati e quattro reti incassate. L’inizio della Cremonese nella Serie B 2026-27 è molto più complicato del previsto e il pesante 0-3 subito allo Zini contro il Modena ha aperto i primi interrogativi sul progetto affidato a Marco Giampaolo.

Parlare di stagione compromessa dopo appena 180 minuti sarebbe prematuro. La classifica è ancora cortissima, il mercato non è definitivamente concluso e diversi giocatori devono raggiungere la migliore condizione. Non si può però ignorare la qualità insufficiente delle prime due prestazioni, soprattutto considerando le ambizioni di una società appena retrocessa dalla Serie A.

La Cremonese non ha soltanto perso. Ha prodotto pochissimo, giocato a un ritmo inferiore rispetto agli avversari e mostrato una preoccupante difficoltà nel reagire. Se la gara di Empoli aveva lasciato qualche elemento al quale aggrapparsi, quella contro il Modena ha rappresentato una netta involuzione.

Zero punti, zero gol e una preoccupante involuzione

All’esordio la Cremonese era stata sconfitta per 1-0 dall’Empoli. Giampaolo aveva difeso l’atteggiamento della squadra, indicando nella finalizzazione il problema principale. I grigiorossi avevano mantenuto il possesso e provato a sviluppare la manovra, senza però riuscire a trasformarla in occasioni realmente pericolose.

Contro il Modena è venuta meno anche quella parziale solidità. La squadra di Daniele Galloppa ha dominato sul piano tecnico, fisico e tattico, imponendo un’intensità alla quale la Cremonese non è riuscita ad adeguarsi. La doppietta di Giacomo Olzer nel primo tempo e il gol di Giuseppe Caso nella ripresa hanno certificato una superiorità evidente.

Nel 4-2-3-1 scelto da Giampaolo, De Luca è rimasto troppo isolato. Bonazzoli non è riuscito a ricevere con continuità tra le linee, mentre Vandeputte e Lickunas hanno inciso poco sulle corsie. Gerli e Pontisso hanno sofferto la maggiore velocità del centrocampo emiliano, senza riuscire a proteggere adeguatamente la difesa durante le transizioni.

Il dato più allarmante riguarda la produzione offensiva. Nelle prime due giornate la Cremonese ha effettuato soltanto un tiro nello specchio della porta. Non è quindi sufficiente attribuire il problema alla scarsa precisione degli attaccanti: la squadra fatica a costruire situazioni favorevoli negli ultimi sedici metri.

Il tabellino ufficiale di Cremonese-Modena racconta una gara nella quale i grigiorossi hanno trovato una vera conclusione soltanto nel finale, con Nasti fermato da Chichizola. Troppo poco per una formazione costruita con l’obiettivo di frequentare le zone alte della classifica.

Anche la fase difensiva ha mostrato problemi evidenti. Il Modena ha attaccato con facilità alle spalle del centrocampo, sfruttando le difficoltà della Cremonese nel gestire le ripartenze. La retroguardia è stata spesso costretta a difendere correndo verso la propria porta, una situazione particolarmente pericolosa per una linea non velocissima.

Giampaolo non è al capolinea, ma il tempo si è già accorciato

La posizione dell’allenatore non può essere messa seriamente in discussione dopo due giornate. Giampaolo è stato scelto per costruire un’identità fondata sul possesso, sulla qualità tecnica e sulle combinazioni tra centrocampisti e trequartisti. Un progetto di questo tipo richiede tempo, automatismi e una condizione atletica uniforme.

La sconfitta contro il Modena ha però accorciato inevitabilmente il periodo di tolleranza. Lo stesso tecnico non ha cercato giustificazioni, definendo la prestazione insufficiente sotto ogni punto di vista. Giampaolo ha ammesso che gli avversari andavano a una velocità nettamente superiore e che la Cremonese aveva perso tutti i duelli individuali. 

La prima responsabilità dell’allenatore sarà semplificare il gioco. La ricerca insistita della costruzione dal basso non può diventare un limite quando la squadra è pressata e perde sicurezza. Servono maggiore verticalità, movimenti più rapidi degli esterni e una presenza più consistente vicino al centravanti.

L’arrivo di Adin Licina può aggiungere dribbling e imprevedibilità sulla trequarti. Il talento della Juventus è però un classe 2007 e non può essere caricato del compito di risolvere immediatamente tutti i problemi offensivi. La Cremonese ha bisogno soprattutto di un miglioramento collettivo e di ritrovare l’intensità necessaria per affrontare la Serie B.

Anche la società deve completare le proprie valutazioni. Se il mercato offrirà un attaccante capace di garantire profondità o un centrocampista con maggiore dinamismo, il direttore sportivo Christian Botturi dovrà considerare l’opportunità. L’organico possiede qualità, ma le prime partite hanno evidenziato una carenza di velocità e aggressività.

La risposta dovrà arrivare anche per i tifosi. La campagna abbonamenti si è chiusa con un risultato storico per la Serie B, ma l’esordio stagionale allo Zini si è trasformato in una serata di profonda delusione. Il pubblico non pretende una squadra perfetta ad agosto, ma vuole riconoscere intensità, coraggio e appartenenza.

La Cremonese attraversa dunque una crisi di risultati e prestazioni, non ancora una crisi definitiva del progetto. Le prossime gare serviranno a capire se lo 0-3 contro il Modena sia stato un episodio isolato oppure il sintomo di problemi più profondi. Giampaolo conserva fiducia e tempo, ma la reazione non può essere rinviata troppo a lungo.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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