Loris Boni è stato un giocatore figlio di un calcio d’altri tempi. Centrocampista roccioso, classe 1953, Loris, nella sua carriera, ha vestito le maglie di Sampdoria, Roma, Pescara e (per due stagioni) dal 1981 al 1983, la maglia della Cremonese. Un giocatore che sul campo ha sempre dato tutto, tanto da meritarsi il soprannome di ‘’Guerriero’’. Loris, in ogni squadra dove ha militato, ha lasciato di se un bellissimo ricordo e ancora oggi i tifosi gli fanno sentire tutto il loro affetto e la loro riconoscenza per il contributo dato sul campo. Oggi facciamo due chiacchiere con Loris Boni, per farlo conoscere ai ‘’più giovani ’’.

Loris, so che quando ti è possibile vai a vedere la Cremonese. Che ricordi hai della tua esperienza in Grigiorosso?

<< A Cremona mi sono trovato bene. Sono stati anni particolari, passando dalla salvezza ad un passo dalla promozione in serie A, sono stati anni che ricordo con piacere>>

Tu hai conosciuto un Giovanissimo Gianluca Vialli: che ricordo hai di lui?

<<Gianluca si vedeva che era un “predestinato” lo ricordo bene nel primo ritiro, era uno dei giovani più promettenti.>>

RomaSampdoriaPescaraCremonese, hai indossato tante maglie e ancora oggi (dopo tanti anni) i tifosi ti stimano e ti seguono sui social. Che effetto ti fa il sentire ancora da parte loro tanto affetto?

<<Mi fa piacere e penso che i tifosi si ricordino ancora di me perché credo di aver sempre rispettato le maglie che ho indossato…mettendoci sempre l’impegno e il cuore>>

Qual è l’allenatore che ti ha scoperto e lanciato?

<<Io ho iniziato nella Solbiatese, l’allenatore era Molina e mi fece esordire in C, avevo 17 anni.>>

Loris, c’è un calciatore del passato con la quale hai avuto un legame speciale?

<<Io ho sempre legato con tutti anche se, ai tempi della Sampdoria, ero molto legato a Suarez.>>

Rispetto al tuo calcio, quello di oggi, in cosa è cambiato?

<<È molto cambiato, troppo potere nelle mani dei calciatori, e questo fa male al calcio. Oramai si gioca solo per soldi.>>

Loris, hai recentemente scritto un libroIo Loris”, pensi in futuro di proseguire l’ attività di scrittore?

<<Il libro che ho scritto è la storia di Loris Boni che non è stato solo un calciatore, era giusto raccontare anche il mio percorso di vita. La risposta è. Si, ne scriverò un altro perché ho ancora molte cose da dire.>>

Loris, cosa pensi della Cremonese di Stroppa e soprattutto (secondo te) può sognare in grande e giocarsi la promozione diretta?

<<Penso che Stroppa sia un buon allenatore e ritengo abbia un gruppo ben assemblato e competitivo. La serie B è lunga…mi auguro di rivedere la Cremonese in serie A il prossimo anno.

In chiusura, un ricordo che hai del tifo grigiorosso?

<<Il tifo grigiorosso è sempre stato presente e negli anni è andato in crescendo, ho visto una Curva fantastica e oggi può essere di grande aiuto alla squadra>>

Sezione: Editoriale / Data: Mar 23 gennaio 2024 alle 11:00
Autore: Federico Bresciani
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