Il Derby è grigiorosso. Al triplice fischio, allo Zini è festa grande per gli oltre diecimila spettatori presenti. Il 2024 sorride alla squadra di Stroppa, alla terza vittoria consecutiva in campionato e con la porta inviolata. La “regola dell’ 1 a 0” è una ricetta appetitosa che stuzzica il palato della piazza, ora anche i “sofisti” o gli “esteti” della sfera di cuoio iniziano a credere nelle capacità del buon “Giuanin”.

Un Cremonese-Brescia che ha dimostrato il grande potenziale di questo gruppo e l’abilità del tecnico nel saperlo gestire. Una partita (alla vigilia) vissuta con la giusta tensione (per la posta in palio) e per un Brescia che arrivava a Cremona, forte degli ultimi risultati. Stroppa, con Castagnetti a mezzo servizio (causa influenza) e l’assenza di Ravanelli in difesa, ha puntato su Majer e Lochoshvili che lo hanno ripagato con una ottima prestazione.

Un match e che sin dalle prime battute di gara è stato di marca Cremonese, il Brescia, ha cercato di contenere le scorribande degli indiavolati Zanimacchia e Sernicola e un Coda che in area di rigore fa sempre paura. Al decimo minuto, quando Collocolo è stato costretto al cambio, in molti hanno pensato alla solita giornata segnata dalla cattiva sorte, invece, dalla panchina è entrato l’uomo che di lì a poco sarà il protagonista: Gonzalo Abrego:  argentino classe 2000, che, alla mezz’ora, ha messo nel sacco il pallone che ha deciso la sfida, sotto la Sud colorata di grigiorosso.

Una Cremonese che da quel momento ha controllato il match con sagacia e spirito di sacrificio, gli ospiti, solo nella ripresa hanno dato segnali di risveglio, senza spaventare uno Jungdal che cresce partita dopo partita . È evidente che il poco feeling della squadra di Maran con la porta (23 reti in 22 giornate contro i 31 della Cremonese) non è frutto del caso e la buona volontà contro questa Cremonese non basta.

A fine gara, il tecnico di Mulazzano, ha speso parole di elogio per i suoi ragazzi per la prestazione, chiedendo ai suoi, un pizzico di “cattiveria” in più sotto porta, per quelle occasioni non sfruttate nel finale di gara. Stroppa è orgoglioso del suo gruppo e del suo lavoro, preferisce rimanere “calmo” e pensare a come preparare la prossima partita contro il Lecco.

Abrego ha segnato il suo primo gol in maglia Cremonese, “siamo sulla strada giusta” ha detto ai microfoni (ancora emozionato) per la rete e quel “boato” che lo ha accompagnato. Una bella soddisfazione per questo ragazzo che non ha ancora fatto vedere a pieno le sue qualità ma può dare il suo contributo alla causa grigiorossa.

In questi mesi a Cremona, questo allenatore (in barba agli scetticismi) ha fatto “spogliatoio” nel vero senso della parola, facendo sentire tutti, dal primo all’ultimo, parte integrante di una grande famiglia che ha una idea fissa nella mente, far tornare la Cremonese nella massima serie…la strada è ancora lunga, guardiamo la classifica con orgoglio ma “calma e sangue freddo”…un mattoncino è stato messo lì…ma per finire la “casa dei sogni” c’è ancora tanto lavoro da fare.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 28 gennaio 2024 alle 10:00
Autore: Federico Bresciani
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