L’Atalanta batte 2-1 la Cremonese e mette pressione a Como e Roma. Segnano Krstovic e Zappacosta per i bergamaschi, Thorsby per i grigiorossi. 

DOPPIA DEA

Due accorgimenti in casa Atalanta a causa di forfait a poche ore di distanza: contusione all’anca per Scamacca in rifinitura (dentro Krstovic, l’Azzurro va in panchina giusto per fare gruppo), risentimento articolare al ginocchio destro durante il riscaldamento per De Ketelaere (dentro Samardzic, il belga direttamente in tribuna). In casa Cremonese subito dentro i nuovi Thorsby e Luperto, conferma per Maleh mezzala, davanti la coppia affiatata Bonazzoli-Vardy. Pur con le ultime defezioni è la Dea a costruirsi il percorso nel tardo pomeriggio. Possesso palla, aggiramento del blocco basso cremonese e ricerca della profondità, anche piccola. Il gol di Krstovic che apre la partita è il compendio di questa scelta. Palla-dentro, palla-fuori, palla in gol. L’Atalanta viaggia con una forte impronta balcanica: dei 10 giocatori di movimento, 5 arrivano da lì. Il montenegrino Krstovic, il serbo Samardzic, il croato Pasalic, il bosniaco Kolasinac e l’albanese Djimsiti. Palladino osserva la sua creatura comporre la solita partita di qualità con venature di spirito spigoloso. Quello buono, per provare a battere per la prima volta una neopromossa dopo 3 pareggi e una sconfitta. Il raddoppio nasce da un recupero palla vorace, sulla trequarti, rifinito da Zappacosta quando il campo sembrava finito. La Dea pare sullo scivolo, spensierata, mentre la Cremonese in fondo a quello scivolo, sconsolata ad attendere il prossimo pargolo. Il primo tempo dei grigiorossi è fin troppo contenuto e raccolto: quelle poche volte che si apre una possibilità, nessuno accompagna Vardy e Bonazzoli alla ricerca della felicità.

INSEGUENDO IL TERZO

Si riparte dopo l’intervallo con l’Atalanta avanti 2-0. Nicola inserisce Djuric al centro dell’attacco al posto di Bonazzoli. Con il gigante bosniaco la Cremonese è un filo più intraprendente, ma la narrazione del secondo tempo è incentrata sui tentativi dell’Atalanta di trovare il terzo gol. I bergamaschi hanno chance con Raspadori, Samardzic, Sulemana e Krstovic. Non segnano per difetto nella precisione, ma avrebbero meritato. Così i grigiorossi si ritrovano dentro alla partita fino alla fine più virtualmente che per volontà anche se Djuric di testa consente a Carnesecchi di giustificare la sua presenza in campo all’89’. Due minuti e il Var annulla per fuorigioco il gol di Djimsiti. C’è tempo però per la rete di Thorsby al 95’: tanto bella quanto ininfluente. Finisce 2-1 e la Dea arriva a 2 punti dal Como e a 4 dalla Roma in attesa delle loro gare. Ma ad accendere le attenzioni avversarie è la striscia bergamasca: 7° risultato utile di fila in campionato.

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 22:33
Autore: Redazione TuttoCremonese
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