Tra gli aspetti più preoccupanti emersi nella sconfitta contro il Modena c’è senza dubbio la differenza di ritmo mostrata dalle due squadre. La Cremonese è apparsa meno brillante, meno reattiva e soprattutto incapace di reggere l’intensità imposta dagli emiliani.

In alcuni momenti è sembrato quasi che le due formazioni stessero giocando a velocità differenti.

Il Modena ha pressato, accorciato, recuperato palloni e ripartito con continuità. I grigiorossi, invece, sono spesso arrivati in ritardo nei contrasti e sulle seconde palle, concedendo agli avversari la possibilità di prendere progressivamente il controllo della gara.

Un dato che non può essere considerato secondario, soprattutto all’inizio di una stagione nella quale la Cremonese dovrebbe presentarsi con ambizioni importanti.

Il Modena corre di più e arriva sempre prima sulle seconde palle

Il problema non è semplicemente legato ai chilometri percorsi.

Nel calcio moderno conta soprattutto come e quando si corre. Il Modena ha mostrato maggiore rapidità nelle letture, arrivando prima sui palloni vaganti e riuscendo spesso a trasformare una situazione apparentemente neutra in un nuovo possesso offensivo.

La Cremonese, al contrario, ha reagito con un tempo di ritardo.

Questo ha avuto conseguenze su ogni reparto. Il centrocampo non riusciva ad accorciare, la difesa si ritrovava esposta alle accelerazioni e l’attacco riceveva palloni senza il supporto necessario dei compagni.

Quando il divario atletico diventa così evidente, anche la qualità tecnica rischia di perdere valore. Un giocatore può avere ottime capacità con il pallone, ma se viene costantemente anticipato o pressato senza avere tempo per ragionare finisce per incidere molto meno.

Ed è esattamente quello che è successo alla Cremonese.

Giampaolo deve alzare subito intensità e ritmo della squadra

Marco Giampaolo dovrà capire rapidamente quanto questa difficoltà dipenda dalla condizione fisica e quanto invece dall’atteggiamento.

Essere meno brillanti nelle prime settimane può rientrare nei normali processi di preparazione. Più preoccupante sarebbe invece scoprire che il problema nasce dalla struttura della squadra o dalla difficoltà nel sostenere determinati ritmi.

La Serie B è un campionato nel quale intensità e aggressività spesso determinano le partite prima ancora della qualità tecnica. Per questo la Cremonese non può permettersi di affrontare gare nelle quali l’avversario sembra avere sistematicamente una marcia in più.

Servirà aumentare il livello del pressing, migliorare le distanze e soprattutto ritrovare reattività dopo la perdita del pallone.

Anche la gestione dei carichi di lavoro dovrà essere valutata attentamente. La squadra deve arrivare alle partite nelle condizioni necessarie per sostenere novanta minuti ad alta intensità, senza abbassare il ritmo dopo poche fasi.

Contro il Modena la differenza atletica è stata troppo evidente per essere ignorata. La Cremonese può avere qualità e individualità importanti, ma senza ritmo e aggressività rischia di partire sempre con un handicap. Giampaolo deve intervenire subito, perché in Serie B correre meno dell’avversario significa spesso concedergli già metà della partita.

Sezione: News / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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