L’avvio di stagione della Cremonese ha inevitabilmente acceso i riflettori su Marco Giampaolo. Non tanto per una questione di risultati in senso stretto, quanto per la difficoltà della squadra nel mostrare quella crescita che ci si aspettava dopo settimane di lavoro.

La sconfitta contro il Modena ha evidenziato ancora una volta una Cremonese lenta, poco aggressiva e incapace di cambiare ritmo quando la partita lo richiede. È proprio questo l’aspetto che oggi mette il tecnico sotto osservazione: la squadra sembra ancora troppo dipendente da una gestione statica del possesso e poco capace di aumentare intensità e pericolosità.

Giampaolo ha esperienza e idee sufficienti per correggere la rotta, ma il tempo delle spiegazioni inizia già a restringersi.

Il problema non è solo tattico: manca il cambio di ritmo

Il tema più evidente riguarda la velocità con cui la Cremonese interpreta le diverse fasi della partita.

Contro il Modena, i grigiorossi hanno faticato a sporcare le linee di passaggio avversarie, a recuperare seconde palle e soprattutto a trasformare il possesso in un’azione realmente incisiva. Troppo spesso il pallone è circolato in orizzontale, senza accelerazioni capaci di rompere la struttura difensiva avversaria.

Il problema, però, non può essere ridotto al solo modulo.

Giampaolo può cambiare interpreti, variare qualche posizione o modificare l’assetto, ma ciò che serve davvero è una squadra capace di alzare i giri del motore. Intensità, smarcamenti preventivi, aggressione immediata e velocità di pensiero devono diventare elementi costanti.

Finora, invece, la Cremonese ha dato l’impressione di giocare sempre con un tempo in meno rispetto agli avversari.

Giampaolo deve incidere di più prima che i dubbi diventino pressione

Il tecnico ora è chiamato a dare una risposta anche sul piano della gestione.

Quando una squadra appare così piatta, l’allenatore deve riuscire a cambiare l’inerzia attraverso scelte, sostituzioni e modifiche tattiche. Contro il Modena, questa sensazione non è arrivata con sufficiente forza.

È qui che nasce il vero esame per Giampaolo.

Non si tratta di mettere in discussione il progetto dopo poche partite, ma di capire quanto velocemente il tecnico riuscirà a trasformare una squadra ancora troppo timida in una formazione competitiva e riconoscibile.

La Cremonese ha una rosa con valori importanti per la Serie B. Proprio per questo le prestazioni opache pesano di più.

Se il gruppo non riesce a sviluppare intensità, personalità e pericolosità, il rischio è che la pressione aumenti rapidamente. E in un campionato lungo e complicato come quello cadetto, rincorrere sin dalle prime settimane può diventare pericoloso.

Giampaolo resta il punto di riferimento del progetto, ma adesso deve dimostrare di saperlo accelerare. La Cremonese ha bisogno di un cambio di passo immediato, perché la qualità della rosa da sola non basta: servono ritmo, identità e una guida tecnica capace di incidere davvero.

Sezione: News / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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