La sconfitta contro il Modena ha acceso molti interrogativi sulla Cremonese, ma uno dei più delicati riguarda l’atteggiamento. Al di là dei limiti tattici emersi, la squadra di Marco Giampaolo ha dato troppo spesso la sensazione di arrivare in ritardo sui palloni, di perdere i duelli e di faticare a reagire quando la partita ha iniziato a prendere una direzione negativa.

È qui che il discorso si sposta dalla tattica alla mentalità.

Una squadra può sbagliare un passaggio, soffrire un avversario o attraversare una serata tecnicamente negativa. Molto più difficile da accettare è vedere meno aggressività, meno corsa e minore capacità di imporsi nei contrasti.

Contro il Modena la Cremonese è apparsa troppo passiva proprio in questi aspetti.

Sempre secondi sulle seconde palle: manca aggressività nei duelli

Il dato più evidente è stato quello delle seconde palle.

Ogni volta che il gioco diventava sporco, il Modena sembrava arrivare prima. Sui rimpalli, sulle respinte e sui palloni vaganti, i gialloblù hanno mostrato maggiore fame e rapidità nelle letture.

La Cremonese, invece, ha spesso reagito anziché anticipare.

Questo ha prodotto una conseguenza pesante sullo sviluppo della gara: perdere sistematicamente i duelli significa lasciare all’avversario possesso, campo e fiducia. Con il passare dei minuti, il Modena ha capito di poter alzare ancora di più l’intensità senza ricevere una risposta adeguata.

Il problema non può essere spiegato soltanto con la condizione atletica. In certe situazioni conta soprattutto la predisposizione a sporcare la partita, ad accettare il duello e a vincere il singolo contrasto.

Ed è proprio questo spirito che è mancato.

Giampaolo deve ritrovare una squadra capace di reagire alle difficoltà

L’altro aspetto preoccupante riguarda la reazione.

Quando la partita ha iniziato a complicarsi, la Cremonese non ha mostrato quel cambio emotivo necessario per ribaltare l’inerzia. Sono mancati un’accelerazione, un contrasto forte, una giocata capace di riaccendere il gruppo.

Una squadra ambiziosa deve saper soffrire senza smarrirsi.

Giampaolo dovrà lavorare anche su questo, perché il problema mentale rischia di amplificare tutti gli altri. Una difesa già sotto pressione diventa ancora più fragile se la squadra smette di accorciare; un centrocampo in difficoltà peggiora se perde convinzione; un attacco isolato diventa ancora meno pericoloso se nessuno accompagna l’azione con decisione.

La Cremonese ha bisogno di ritrovare personalità prima ancora che perfezione tattica.

Non serve trasformare ogni partita in una battaglia confusa, ma è indispensabile pareggiare l’energia dell’avversario prima di provare a superarlo attraverso la qualità.

Contro il Modena la sensazione è stata quella di una squadra tecnicamente superiore sulla carta ma molto meno affamata sul campo. Se la Cremonese vuole cambiare davvero il proprio avvio di stagione, dovrà prima recuperare aggressività, orgoglio e capacità di reagire quando la partita si mette male.

Sezione: News / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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