Marco Giampaolo aveva indicato con chiarezza uno degli aspetti da migliorare: rendere la Cremonese più incisiva negli ultimi venti-trenta metri. Dopo la partita contro il Modena, però, la sensazione è che il problema sia ancora completamente aperto.

I grigiorossi hanno faticato enormemente a creare occasioni pulite, ad attaccare la profondità e soprattutto a mettere sotto pressione la difesa avversaria con continuità. Il possesso non si è trasformato in pericolosità e, ancora una volta, il reparto offensivo è rimasto troppo isolato rispetto al resto della squadra.

Per una formazione costruita con ambizioni importanti, è un limite che non può essere trascinato troppo a lungo.

Il lavoro sugli ultimi metri non ha ancora prodotto risultati

Giampaolo aveva insistito proprio sulla necessità di trovare soluzioni più efficaci vicino alla porta avversaria. Contro il Modena, però, i progressi sono stati praticamente invisibili.

La Cremonese ha costruito troppo lentamente e ha permesso agli emiliani di sistemarsi sempre dietro la linea del pallone. Quando la manovra arriva nella zona offensiva senza accelerazioni, diventano difficili sia gli uno contro uno sia gli inserimenti.

Sono mancati movimenti coordinati.

Il centravanti ha ricevuto pochi palloni realmente giocabili, gli esterni non sono riusciti ad attaccare con continuità lo spazio alle spalle dei difensori e i centrocampisti hanno accompagnato poco l’azione.

Il risultato è stato un attacco quasi sempre prevedibile, con poche possibilità di sorprendere una retroguardia del Modena che ha potuto difendere senza essere realmente messa alle corde.

Servono più movimento, verticalità e presenza nell’area avversaria

Il problema non si risolve semplicemente aggiungendo un attaccante.

La Cremonese deve cambiare soprattutto il modo in cui arriva negli ultimi metri. Servono verticalizzazioni più rapide, maggiore presenza in area e giocatori capaci di attaccare gli spazi senza aspettare il pallone sui piedi.

Anche gli esterni devono diventare più incisivi.

Giampaolo ha bisogno di uomini capaci di saltare il diretto avversario e creare superiorità, ma soprattutto di una squadra che riempia l’area quando l’azione si sviluppa sulle fasce.

Finora, invece, troppo spesso il centravanti resta solo contro l’intera linea difensiva.

Il tecnico dovrà quindi lavorare non solo sulla qualità della giocata finale, ma anche sui tempi con cui la Cremonese accompagna l’azione. Senza un numero sufficiente di uomini nella zona decisiva, anche il miglior possesso rischia di diventare inutile.

La promessa di una Cremonese più pericolosa non si è ancora tradotta in campo. Ora Giampaolo deve trovare rapidamente la soluzione: perché senza occasioni, profondità e presenza offensiva, diventa impossibile pensare di costruire una stagione da protagonista.

Sezione: News / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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