La crisi della Cremonese non è più un semplice momento negativo: è una fase che sta incidendo in maniera concreta sulla classifica e sulla fiducia dell’ambiente. Nelle ultime dieci gare i grigiorossi non hanno mai trovato la vittoria, raccogliendo appena tre punti. Un bottino troppo magro per una squadra che ora vede assottigliarsi il margine sulla zona retrocessione.

Con 23 punti in classifica, la Cremonese è appaiata al Genoa, prossimo avversario in una sfida che assume i contorni di uno spareggio salvezza anticipato. Alle spalle c’è il US Lecce a quota 21, tornato alla vittoria contro l’Udinese Calcio grazie al gol nel finale di Banda. Più indietro, ma non troppo, restano Fiorentina, Pisa e Hellas Verona : il terz’ultimo posto dista appena cinque lunghezze.

La corsa salvezza è apertissima. E la Cremo non può più permettersi passi falsi.

Dieci Partite Senza Vittorie: Numeri che Pesano

Tre punti in dieci giornate sono un segnale chiaro di difficoltà strutturali. La squadra fatica a concretizzare le occasioni, ma soprattutto non riesce a gestire i momenti iniziali delle partite, andando spesso in svantaggio nei primi minuti.

Il dato è allarmante: per la settima volta in stagione la Cremonese ha incassato un gol nel primo quarto d’ora di gioco. Nessuno in Serie A ha fatto peggio. Un problema che si ripete soprattutto contro le squadre di alta classifica, segnale di un approccio forse eccessivamente timoroso.

Atalanta Spietata, Cremo Troppo Prudente

Contro l’Atalanta, la differenza di intensità è stata evidente fin dai primi minuti. Nel giro di 25 minuti i bergamaschi avevano già chiuso la pratica con le reti di Krstovic e Zappacosta, sfruttando un atteggiamento troppo attendista dei grigiorossi.

La Cremonese è sembrata partire con il freno a mano tirato, abbassando il baricentro e concedendo campo a un’avversaria che, per qualità e ritmo, non ha bisogno di inviti. La prudenza, in questi casi, si è trasformata in vulnerabilità.

Nicola e la Questione del Coraggio

Al termine della gara, il tecnico Davide Nicola ha provato a spiegare l’approccio iniziale parlando di “prudenza per restare in partita”. Un’idea comprensibile sulla carta, ma che nei fatti sembra produrre l’effetto opposto: subire gol presto costringe la squadra a cambiare piano partita e a scoprirsi.

L’impressione è che contro le big la Cremo parta con eccessivo rispetto, finendo per schiacciarsi troppo nella propria metà campo. Il baricentro basso e la mancanza di pressione alta permettono agli avversari di gestire il possesso e trovare spazi con continuità.

Classifica Cortissima: Genoa Crocevia della Stagione

Il prossimo match contro il Genoa rappresenta uno snodo decisivo. Con le squadre racchiuse in pochi punti, una vittoria potrebbe rilanciare entusiasmo e allungare sulle dirette concorrenti; una sconfitta, invece, rischierebbe di trascinare la Cremonese in piena zona retrocessione.

La pressione sarà alta, ma è proprio in partite del genere che si misura la tenuta mentale di un gruppo.

Serve un Cambio di Mentalità

Per invertire la rotta non basteranno aggiustamenti tattici. Occorre un cambio di atteggiamento, soprattutto nei primi minuti di gara. Aggredire, alzare il baricentro e imporre ritmo potrebbero essere le chiavi per evitare di inseguire sistematicamente.

La stagione è ancora lunga, ma il tempo delle analisi sta finendo. La Cremonese deve ritrovare coraggio e identità.

Contro il Genoa non sarà solo una partita: sarà un esame di maturità per capire se i grigiorossi hanno davvero le armi per restare in Serie A.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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