La sconfitta contro l’Atalanta allunga il periodo complicato della Cremonese e mette nuovamente sotto pressione la gestione di Davide Nicola. Il risultato negativo contro i nerazzurri ha confermato le difficoltà recenti dei grigiorossi, ma ha anche riportato in campo due pedine che potrebbero rivelarsi decisive nel finale di stagione: Martin Payero e Antonio Sanabria.

In un momento in cui la classifica impone risposte immediate, il recupero di uomini esperti e di qualità può rappresentare un punto di svolta.

Payero, equilibrio e nuove soluzioni tattiche

Assente da inizio gennaio, Payero è tornato a disposizione offrendo a Nicola una carta importante in mezzo al campo. Anche contro l’Atalanta, il suo ingresso ha modificato gli equilibri: subentrato al posto di Grassi, ha permesso a Maleh di accentrarsi, garantendo maggiore dinamismo e pulizia nel palleggio.

Una soluzione che potrebbe essere riproposta anche dall’inizio nelle prossime gare, soprattutto in attesa del pieno recupero di Warren Bondo, il cui rientro sembra comunque imminente. Con più opzioni in mediana, la Cremonese può variare assetto e intensità, due aspetti finora altalenanti.

Sanabria, tra gerarchie e rilancio

Diverso il discorso per Sanabria. L’attaccante paraguaiano, arrivato con grandi aspettative, ha visto ridursi il proprio spazio dopo l’arrivo di Jamie Vardy e l’ottimo rendimento nel girone d’andata sia dell’inglese sia di Federico Bonazzoli. Un contesto che ha relegato l’ex Torino al ruolo di alternativa.

Ora però la situazione potrebbe cambiare. In una fase in cui servono energie nuove e soluzioni offensive differenti, il suo rientro offre a Nicola una risorsa in più. Sanabria ha esperienza, capacità di legare il gioco e senso del gol: caratteristiche che possono tornare utili in un calendario che non concede tregua.

Una reazione che deve partire dal gruppo

Il ko con l’Atalanta ha evidenziato limiti, ma anche spunti su cui costruire. La Cremonese ha bisogno di ritrovare continuità, compattezza e fiducia. I rientri di Payero e Sanabria rappresentano segnali positivi in un periodo che resta delicato.

Nicola dovrà ora scegliere se puntare su nuove combinazioni o consolidare le gerarchie esistenti. Di certo, con più alternative a disposizione, le responsabilità aumentano.

Il momento è complesso, ma le risorse per reagire non mancano. E la Cremonese è chiamata a dimostrarlo già dalle prossime uscite.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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