Domenica allo Zini non sarà una partita come le altre. Per la Cremonese la sfida contro il Genoa rappresenta un crocevia fondamentale nella corsa salvezza. In un momento in cui la luce in fondo al tunnel sembra ancora lontana, serve un segnale forte per invertire la rotta.

La sconfitta di Bergamo contro l’Atalanta ha lasciato l’amaro in bocca, ma non solo ombre. Anzi, tra le pieghe della prestazione sono emersi segnali incoraggianti che potrebbero alimentare una ripartenza.

Luperto, solidità e spinta sulla corsia

Tra le note positive spicca Sebastiano Luperto, chiamato a dare equilibrio alla retroguardia. Se in alcuni frangenti ha sofferto la velocità e la pressione offensiva nerazzurra, è stato comunque il difensore che ha retto meglio l’urto.

Nel finale, il suo contributo offensivo ha evidenziato l’importanza di avere un braccetto mancino capace di accompagnare l’azione. Il cross che ha portato al gol di Thorsby è stato il simbolo di una qualità che può diventare decisiva nelle prossime settimane.

Thorsby, l’energia che mancava

La vera nota lieta resta però Morten Thorsby. Il centrocampista norvegese ha mostrato subito caratteristiche che sembravano assenti nel reparto: inserimenti senza palla, capacità di riempire l’area e una presenza costante nel gioco aereo.

La condizione atletica non è ancora al massimo, ma il suo impatto è stato evidente. Ogni rimessa laterale in zona avanzata è diventata un’occasione potenziale grazie alla sua abilità nel colpo di testa. E il gol segnato a Bergamo ha riacceso le speranze nel finale.

Ripartire dallo spirito dei nuovi

In un periodo difficile, l’innesto dei nuovi arrivati può rappresentare una scossa mentale prima ancora che tecnica. La Cremonese ha bisogno di entusiasmo, personalità e freschezza. Elementi che Thorsby e Luperto hanno iniziato a portare.

La sfida contro il Genoa non ammette distrazioni. Servirà compattezza difensiva, maggiore incisività offensiva e soprattutto la capacità di sfruttare le occasioni create.

Lo Zini può diventare il teatro della ripartenza. Perché se è vero che il cammino è in salita, è altrettanto vero che una vittoria può cambiare inerzia e prospettive.

Ora tocca alla Cremonese dimostrare che la speranza intravista a Bergamo può trasformarsi in realtà.

Sezione: News / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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