La Cremonese esce con la finale in tasca e il dominio assoluto del campo. Tutte le paure della vigilia, il silenzio tattico di Vivarini, l'esodo catanzarese sotto al Torrazzo, si sono sciolte al minuto dodici, quando, da una perla de “El MudoVazquez è arrivato il vantaggio grigiorosso.

Si temeva la veemenza del Catanzaro, la Cremo (questa volta) non si è fatta trovare impreparata, aggredendo subito i calabresi. Sette minuti dopo il vantaggio dell’argentino, è il turno di Buonaiuto che fa 2-0 e mette in discesa il match.

 I calabresi abbozzano una reazione, la Cremonese hafame” non si vuole accontentare e Coda fa “terno secco” mandando in Paradiso una Curva Sud, protagonista di un tifo compatto e incessante in tutto l’arco del match.

Nella ripresa, Sernicola cala il Poker, il Catanzaro, si arrende: troppa Cremonese per una matricola terribile che esce a testa alta, da neopromossa, ad un passo dall’impresa.

 Stroppa, ottiene una doppia finale che lo ripaga di mesi “difficili” al centro di polemiche che avevano addirittura messo a rischio la panchina. Certo non sarà una passeggiata, Il Venezia è in palla e avrà il vantaggio della partita di ritorno (il 2 giugno) al Penzo.

 Ma la Cremonese vista ieri sera ha dato segnali incoraggianti e riacceso l’ entusiasmo del pubblico grigiorosso. Una Cremo Rabbiosa, grintosa e determinata come non si vedeva da tempo.

Un bel biglietto da visita, consegnato a Mister Vanoli (tecnico dei Lagunari) avvistato ieri allo Zini.

Il 30 giugno allo Zini, il 2 giugno in Laguna: 180 minuti che valgono una stagione. La Cremonese c’è e con lei i suoi tifosi, pronti a sostenere i ragazzi in questo “ultimo decisivo sforzoverso la…(per scaramanzia non la nominiamo).

Dai Cremo

Sezione: Editoriale / Data: Dom 26 maggio 2024 alle 11:30
Autore: Federico Bresciani
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