Commentare quanto successo ieri sera a Udine e Reggio Emilia non è per nulla semplice specie se si è reduci da una notte insonne e colma di pensieri, delusioni e recriminazioni.
La Cremonese vince contro i friulani ma la gioia viene smorzata per non dire soppressa dal gol all'ultimo secondo del Lecce contro il Sassuolo che, di fatto ed è inutile nasconderlo, condanna i grigiorossi alla retrocessione. Questo in virtù di un calendario che vedrà la Cremonese opporsi nell'ultima giornata ad un Como ancora in corsa per la Champions League, mentre il Lecce affronterà tra le mura amiche un Genoa ormai in vacanza da settimane.
Il gol di Stulic consente ai salentini di mantenere quel punto di vantaggio che vale un capitale quando fino a pochi secondi prima il gol di Vardy e l'undicesimo clean sheet avevano illuso squadra e tifosi di poter essere quantomeno padroni del proprio destino in vista degli ultimi 90 minuti di gioco.
Un altro finale atroce, un altro finale che va ad aggiungersi ad una lunga serie di beffe negli ultimi istanti dei match (Torino, Lecce, Milan, Lazio sono solo i primi che vengono in mente) e che quasi certamente costeranno alla nostra squadra la permanenza nella massima serie, portando come corollario un futuro pieno zeppo di incognite.
La Cremonese ha affrontato la partita del Blue Energy Stadium con il giusto piglio, provando subito a fare la partita e trovando il gol molto presto grazie ancora una volta alla premiata ditta Bonazzoli-Vardy e gestendo un seppur flebile ritorno dei padroni di casa nella ripresa che però in concreto ha prodotto solamente un bel tiro di Solet sventato da Audero in calcio d'angolo.
Piccola parentesi: il rimpianto più grande è certamente quello di non aver avuto il bomber inglese a disposizione in un periodo cruciale della stagione, che altrimenti staremmo parlando di altro.
Molto più scoppiettante la partita del Mapei Stadium, con il Lecce due volte in vantaggio e ripreso dai padroni di casa che riesce all'ultimo respiro ed oltre, dato che il tempo era già scaduto, a segnare il gol salvezza per il 3 a 2 definitivo. Il Sassuolo ha avuto numerose occasioni per segnare, almeno un paio clamorose, ha colpito legni, si è visto annullare una rete, potrebbe anche recriminare per una irregolarità sul primo gol salentino ma il risultato alla fine è il più amaro per noi.
Alle comprensibili scene di giubilo social dei tifosi salentini si aggiunge una abbondante dose di accuse e complottismo per la teoria secondo la quale l'Udinese avrebbe "regalato" la partita ai grigiorossi mentre i neroverdi se la sarebbero giocata alla morte ma l'orgoglio del sud ha comunque avuto la meglio sulla prepotenza del nord.
Tutto questo si aggiunge ad una settimana che come ben sappiamo non è stata semplice a causa di quella che il nostro mister ha definito ed a ragione, prostituzione intellettuale riguardo l'accordo per il riscatto di Payero.
Parliamoci chiaro: l'Udinese, come confermato anche dal proprio allenatore, ha giocato un brutto primo tempo ed in generale ha offerto una prestazione sottotono rispetto alla media alla quale aveva abituato questa stagione, ma da qui a definirla arrendevole ce ne passa. Ovviamente bisogna guardare ai fatti con un minimo di onestà, e consentite, anche di decenza.
Alla luce di tutto questo, viene però da domandarsi: cosa avrebbero detto sponda Lecce se a parti invertite la Cremonese avesse segnato due gol con un ex giocatore della squadra avversaria? Cosa avrebbero detto di fronte ai gol clamorosi sbagliati da Nzola e Volpato? Si sarebbe gridato allo scandalo a vedere uno dei migliori difensori del campionato, in procinto di essere addirittura ceduto a top club, fermo e inerme in tutte le reti segnate?
Ed ancora, a parti invertite chissà cosa si sarebbe detto del fatto che la prossima settimana avremo da un lato Antonino Gallo, compagno di Stephanie, la figlia di Guilhermo Giacomazzi, vice di De Rossi. E chissà, vien da pensare, se a parti invertite, a veder festeggiare gli avversari un qualche piccolo retro-pensiero non sarebbe andato a quel rigore sacrosanto e negato nella gara di ritorno che ha sulla retrocessione della Cremo un peso non indifferente.
Domande frivole, che ovviamente non meritano risposta. Come si legge da più parti, il Lecce merita questa salvezza più della Cremonese, ed anche in questo caso, viene da chiedersi il perchè. Forse perché per quanto faccia male ammetterlo, avere un Presidente "amico" di certi giornalisti contribuisce ad una narrazione orientata della storia? Avere un direttore sportivo che ad ogni occasione utile porta acqua al proprio mulino, talvolta anche criticando il lavoro fatto in casa altrui può risultare utile? Chissà.
Se c'è una cosa però della quale siamo fermamente convinti è che a Cremona, al di là di amicizie o meno, non si accettano lezioni di sportività, da nessuno.
Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
- 16:30 Cremonese, il dettaglio di Luperto che conta: quella chiusura racconta come crescere
- 15:00 Cremonese, porta inviolata contro la Juventus: il segnale positivo nasconde una lezione
- 13:30 Cremonese, quell’azione contro la Juventus indica la svolta: come ritrovare la profondità
- 12:00 Cremonese, Elia accende la fascia: il dettaglio contro la Juventus che fa sperare Pecchia
- 10:30 Cremonese, Pecchia prova il 4-4-2: la svolta può partire da una punta meno sola
- 09:00 Cremonese, Licina operato dopo la Juventus: cosa sappiamo e quando arriveranno novità
- 20:00 Bonazzoli colpisce la Juventus: la Cremonese ha trovato la chiave per liberarlo?
- 19:00 Cremonese, il colpo alla Juventus accende la fiducia: cosa può cambiare davvero
- 18:30 Cremonese, ultimo allenamento. Squadra in campo il 6 ottobre
- 18:29 Cremonese, frattura del polso per Licina
- 21:00 Cremonese, il blu e oro racconta qualcosa di più: l’identità dietro la terza maglia
- 19:30 Cremonese, porte aperte al Soldi: il valore di ritrovarsi vicini alla squadra
- 18:00 Cremonese, ottobre parte in salita? Arezzo e Pisa possono svelare la crescita
- 16:30 Juventus-Cremonese, il test che può svelare i progressi di Pecchia: cosa guardare
- 15:00 Cremonese, Stuckler ha già dimostrato di saper segnare: il premio che accende l’attesa
- 13:30 Cremonese, lo stop di Pontisso cambia le scelte: la sfida di Pecchia a centrocampo
- 12:00 Cremonese, Elia accende la ripartenza: il segnale che può dare nuove idee a Pecchia
- 10:30 Cremonese, Luperto indica la svolta: perché tutto può partire dalla difesa
- 09:00 Cremonese, la svolta nasce durante la sosta? Cosa sta costruendo Pecchia
- 18:50 Cremonese, quella capacità di crederci che può essere un valore aggiunto
- 17:38 La Cremonese incontra i tifosi
- 17:37 Luperto: "Lavoriamo per migliorarci completamente"
- 13:30 TuttoCremonese.com cerca nuovi collaboratori! Invia la tua candidatura!
- 12:00 Cremonese, ad Arezzo si vedrà la svolta? Le tre risposte attese da Pecchia
- 10:30 Como-Cremonese, quanto vale la Coppa Italia? L’occasione da non sottovalutare
- 09:00 Cremonese, porte aperte ai tifosi: al Campo Soldi si gioca anche la fiducia
- 21:00 Cremonese, Bonazzoli e Djuric insieme: l’idea che può cambiare l’attacco
- 19:30 Cremonese, solo due punti in meno dell’anno della promozione: c’è davvero da sperare?
- 18:00 Cremonese, Baschirotto segna e Antov risponde: il dettaglio che può spostare i punti
- 16:30 Cremonese, Licina incide anche senza segnare: la giocata che spiega il suo valore
- 15:00 Juventus-Cremonese, il risultato non basta: i tre segnali che Pecchia deve cercare
- 13:30 Cremonese, due segnali attesi: Stuckler e Lottici Tessadri riaprono le scelte?
- 12:00 Cremonese, stop Pontisso: il problema che Pecchia deve risolvere
- 10:30 Cremonese, De Luca torna al gol: quanto può cambiare questa rete?
- 09:00 Cremonese, Elia accende la fascia: Pecchia ha trovato la soluzione?
- 22:35 Cremonese, il 3-2 al Monza è una svolta? I segnali che contano davvero
- 22:33 Cremonese, è iniziata una nuova settimana di lavoro
- 18:00 Coppa Italia Frecciarossa: mercoledì 2 dicembre Como-Cremonese
- 16:55 Bollettino medico: Simone Pontisso
- 16:53 La Cremo supera 3-2 il Monza in amichevole
- 15:00 Cremonese, festa con 500 bambini: il futuro del tifo parte dall’Arvedi
- 13:30 Cremonese, cinque punti in cinque partite: quanto pesa la falsa partenza?
- 12:00 Cremonese, Bonazzoli troppo solo: come dare più forza all’attacco
- 10:30 Cremonese, Bianchetti oltre le critiche: cinque dati rivalutano il capitano
- 09:00 Cremonese, il nodo degli esterni: la sfida di Pecchia per sbloccare l’attacco
- 21:22 Cremonese, Agazzi dal vivaio allo Zini: il sogno diventa realtà
- 19:30 Licina, premio Vialli e Cremonese: il talento grigiorosso cerca continuità
- 18:00 Cremonese-Monza, test per Pecchia: chi può guadagnare spazio durante la sosta?
- 16:30 Cremonese, Pecchia riparte: tre problemi da risolvere durante la sosta
- 15:00 Cremonese, chi gioca meno: quando il prestito può essere la scelta giusta


