La lunga attesa è finita. Dopo settimane di casting, valutazioni e nomi accostati con alterne fortune, la Cremonese ha trovato il proprio nuovo direttore sportivo: Christian Botturi ha firmato e l'ufficialità è arrivata da poco sul sito ufficiale della società.

"U.S. Cremonese comunica di aver affidato a Christian Botturi l’incarico di direttore sportivo del club grigiorosso con decorrenza 1° luglio 2026. Il dirigente sarà legato alla società fino al 30 giugno 2028. [...]

Proprietà e società porgono il loro benvenuto al direttore Botturi e gli augurano buon lavoro."

Il profilo scelto dalla dirigenza grigiorossa

Classe 1980, bresciano, Botturi porta con sé un curriculum costruito in vent'anni ai più diversi livelli del calcio italiano. Ha iniziato la sua carriera come osservatore dell'Atalanta nel 1998, per poi passare a diverse realtà del calcio lombardo: Montichiari, Lumezzane, settore giovanile dell'Inter, Brescia, Pro Sesto e infine Mantova.

Una gavetta lunga e articolata, che ha forgiato un dirigente con una visione chiara e moderna della costruzione di una rosa.

L'exploit con il Mantova: la carta vincente

Il capitolo che ha fatto emergere il nome di Botturi nel panorama nazionale è senza dubbio quello vissuto a Mantova. Con il tecnico Davide Possanzini, ha dominato il girone A di Serie C nella stagione 2023-2024, conquistando la promozione diretta in Serie B con diverse giornate d'anticipo.

In pochi mesi era riuscito a costruire una squadra capace di riportare i virgiliani in cadetteria dopo 14 anni di assenza. Un'impresa che gli ha guadagnato una solida reputazione come costruttore di organici competitivi, con particolare attenzione al profilo dei giovani.

La separazione dal Mantova e la strada verso Cremona

La risoluzione consensuale del contratto tra Botturi e il Mantova è arrivata nelle ultime ore, chiudendo definitivamente un'esperienza iniziata nell'estate del 2023. Il dirigente bresciano era rimasto formalmente sotto contratto con il club anche dopo la conclusione del suo incarico operativo, terminato nell'ottobre scorso, quando era stato sostituito da Leandro Rinaudo.

Un finale amaro dopo una stagione in Serie B iniziata in salita, ma che non cancella quanto costruito nella stagione precedente. Ora è libero di abbracciare la nuova sfida grigiorossa.

La concorrenza battuta sul filo

La strada verso Botturi non è stata lineare. Nel gruppo dei candidati erano stati sondati anche l'ex Sudtirol Paolo Bravo, il ds del Catanzaro Ciro Polito, l'ex Torino Davide Vagnati, il ds del Rio Ave Matteo Tognozzi e il giovane Antonio Tramontano, osservatore per il West Ham.

Nessuno di questi profili ha convinto fino in fondo la proprietà. La mossa della Cremonese ha colto di sorpresa anche Spezia, Südtirol e Sampdoria, che avevano contattato Botturi nelle stesse ore per proporgli ruoli di rilievo.

Il compito che lo attende

La Cremonese ha deciso di puntare sull'uomo che ha saputo costruire una macchina vincente a Mantova, conquistando il salto di categoria sul campo. Adesso toccherà a lui rimettere insieme i pezzi di una squadra reduce dalla retrocessione in Serie B, definire la questione allenatore e pianificare una campagna acquisti coerente con l'obiettivo di tornare al più presto in massima serie.

Un banco di prova importante, in una piazza ambiziosa e dal tifo esigente. La Cremonese riparte da lui.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 15:35
Autore: Davide Furini
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