Al suo ritorno, ci si attendeva da lui, attaccante di ruolo, che potesse portare un po'd'acqua al mulino. David Okereke, però, acqua ne ha portata ben poca, tanto da non incidere pressoché minimamente sul montante realizzativo dei grigiorossi. Certo, si può dire che non abbia avuto larghissimo impiego, specie sotto la gestione di Davide Nicola e in considerazione del fatto che sia stato messo per lungo tempo fuori rosa. Ma questo non può essere un tetto di alibi sufficiente a coprire la casa di un rendimento parso deficitario. 

La prima vita alla Cremonese nel 2022-24   

Nel triennio compreso tra 2022 e 2024 Okereke aveva fatto il suo e in modo egregio, scendendo in campo 57 volte condite da undici reti e cinque assist. Numeri che però non erano stati sufficienti per ingenerare nella Cremonese la convinzione che fosse giusto tenerlo all'ombra del Torrazzo. Il nigeriano ha così preso l'aereo destinazione Turchia e, all'ombra della Mezzaluna, con ventinove cartellini timbrati e nove gol, si è prodigato per la causa. La Cremonese, nel frattempo, si è fatta quattro conti e si è fatta balenare l'idea guida: perché non ridargli fiducia? Detto e fatto. 

Il rendimento recente

Dire adesso che, se gli fosse stato dato maggiore spazio, il destino della Cremonese sarebbe potuto essere diverso non ha molto senso. Primo, perché non esiste una controprova e secondo per il fatto che comunque recriminare sul passato, nel calcio come nella vita, è esercizio di vacuità. In dieci presenze, il nigeriano ha realizzato due reti nei 431' che gli sono stati concessi per dimorare sul rettangolo verde in cerca di gloria. In media una rete ogni cinque partite. Nel tabellino dei marcatori è finito, vanamente, nella sfida con la Fiorentina persa dai grigiorossi per 1-4  e, più significativamente, nel netto 3-0 della compagine della città del torrone contro il Pisa. Poi, però, più nulla. E non era esattamente quanto la dirigenza della Cremonese si attendesse dal suo ritorno. 

Effetto psicologico ?

Una spiegazione del suo rendimento non esattamente idilliaco si può tentare bussando alla porta della psicologia. Più precisamente, facendo entrare in campo il fatto che il nigeriano, sentendo forse troppo la pressione su di sè al rientro, non abbia magari avuto la tranquillità necessaria per esprimersi. Non va dimenticato che la squadra era ritornata sui suoi passi nei suoi confronti dopo il non avergli dato fiducia per una serie di mesi, tanto da collocarlo come detto fuori rosa. Esistono casi in cui il dover dimostrare sia sinonimo di sprone e di motivazione senza ombra di ansia e casi in cui questo dover dimostrare rischi di sembrare un fardello e quindi di avere un effetto controproducente. E forse è stato proprio quest'ultimo il caso di Okereke, caricato di responsabilità di dare man forte a un attacco grigiorosso che non ha mai brillato per efficienza durante la stagione.         

E ora?

Visto il modesto rendimento realizzativo, Okereke non potrà restare con le tende piantate alla Cremonese. Un suo mercato, però, ce l'ha e parla di un riapprodo in un calcio turco che ormai conosce bene, di una permanenza in Italia in massima serie o in cadetteria o del campionato statunitense. Per lui sono insomma aperte varie piste. Piste che vaglierà  sicuramente con oculatezza per vedere dove lo si possa impiegare più di frequente per la sua esigenza ovvia di cancellare la stagione non esaltante a Cremona.    

Sezione: News / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 15:48
Autore: Cristiano Comelli
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