La Cremonese è già al lavoro per programmare il proprio futuro dopo la retrocessione dalla Serie A. La permanenza nel massimo campionato è durata soltanto una stagione, ma in casa grigiorossa non c'è tempo per guardarsi indietro. La priorità è costruire le basi per un progetto che consenta alla società di tornare competitiva e provare a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Serie B.

Le prime riflessioni riguardano inevitabilmente l'organizzazione dirigenziale. La fine del ciclo di Simone Giacchetta ha aperto una fase di profonda riorganizzazione e la scelta del nuovo direttore sportivo rappresenta uno dei passaggi più delicati dell'intera programmazione estiva.

Per questo motivo la società sta valutando diversi profili, cercando una figura capace di coniugare esperienza, competenze di mercato e visione strategica per rilanciare immediatamente le ambizioni del club.

La Cremonese studia il futuro dopo la retrocessione

La dirigenza grigiorossa si trova davanti a una scelta che potrebbe influenzare in maniera significativa le prossime stagioni. Dopo la delusione per la retrocessione, la proprietà vuole individuare un professionista in grado di guidare la ricostruzione tecnica e di impostare una strategia sostenibile ma allo stesso tempo ambiziosa.

Tra i nomi che continuano a essere monitorati con particolare attenzione figura quello di Guido Angelozzi, dirigente di grande esperienza che si è recentemente separato dal Cagliari. Il suo profilo piace da tempo alla Cremonese, ma la concorrenza di altre società, in particolare del Lecce, potrebbe complicare il percorso.

Proprio per questo motivo il club lombardo ha deciso di ampliare il ventaglio delle opzioni, mantenendo aperti più tavoli contemporaneamente per non farsi trovare impreparato qualora alcune piste dovessero raffreddarsi.

Nelle ultime settimane sono emersi diversi candidati, tutti accomunati dalla capacità di operare in contesti competitivi e dalla conoscenza approfondita del mercato italiano e internazionale.

Tramontano entra nella corsa per la direzione sportiva

Tra le candidature che stanno guadagnando terreno c'è quella di Antonio Tramontano. Attualmente impegnato nell'area scouting del West Ham United, il dirigente rappresenta una figura meno mediatica rispetto ad altri nomi accostati alla Cremonese, ma particolarmente apprezzata per le competenze sviluppate nel lavoro di osservazione e selezione dei talenti.

Secondo le ultime indiscrezioni, Tramontano avrebbe scalato rapidamente le gerarchie all'interno delle valutazioni della società grigiorossa, tanto da essere considerato uno dei profili più concreti in questa fase della ricerca.

La sua esperienza in un club di Premier League potrebbe portare nuove metodologie di lavoro e una rete di contatti internazionali che potrebbero risultare preziose per una società intenzionata a rinnovarsi e a costruire una struttura moderna e competitiva.

Resta in corsa anche Paolo Bravo, altro dirigente stimato e valutato attentamente dalla Cremonese. La sensazione, tuttavia, è che la società voglia prendersi il tempo necessario prima di arrivare a una decisione definitiva, analizzando nel dettaglio ogni candidatura.

Le prossime settimane saranno decisive. La scelta del nuovo direttore sportivo rappresenterà il primo tassello della nuova Cremonese e offrirà indicazioni importanti sulla strategia che il club intende seguire per inseguire il ritorno immediato in Serie A. Dopo una stagione conclusa con amarezza, la ricostruzione è già iniziata e il futuro passa inevitabilmente dalla scrivania del prossimo uomo mercato grigiorosso.

Sezione: Calciomercato / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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