La Cremonese continua a lavorare sottotraccia per individuare il profilo giusto a cui affidare la direzione sportiva dopo la separazione da Simone Giacchetta. Una scelta destinata a influenzare non soltanto il mercato estivo, ma l'intero progetto tecnico che dovrà riportare i grigiorossi a competere per il ritorno immediato in Serie A.

Tra i nomi che stanno emergendo con maggiore insistenza nelle ultime ore c'è quello di Ciro Polito, dirigente che negli ultimi anni si è guadagnato credibilità e apprezzamenti grazie all'eccellente lavoro svolto a Catanzaro.

Un profilo relativamente giovane, ma già dotato di una significativa esperienza nella costruzione di squadre competitive e nella gestione di progetti ambiziosi.

La candidatura dell'ex portiere rappresenta una pista che la società starebbe valutando con grande attenzione.

Il modello Catanzaro che ha attirato l'attenzione della Cremonese

I risultati ottenuti da Polito in Calabria parlano da soli. In due stagioni alla guida dell'area sportiva del Catanzaro, il dirigente è riuscito a consolidare il club tra le realtà più competitive della Serie B.

L'ultimo campionato si è concluso con il raggiungimento della finale playoff, sfumata soltanto contro il Monza al termine di un percorso che ha confermato la crescita della società giallorossa. Un traguardo che ha ulteriormente valorizzato il lavoro svolto sul mercato e nella costruzione della rosa.

Già nella stagione precedente il Catanzaro aveva stupito addetti ai lavori e tifosi chiudendo il campionato nelle posizioni nobili della classifica e arrivando fino alle semifinali playoff, dove il sogno promozione si era infranto contro lo Spezia.

Risultati che hanno permesso a Polito di costruirsi una reputazione importante nel panorama calcistico nazionale, grazie alla capacità di individuare talenti, valorizzare giocatori e creare organici equilibrati senza necessariamente disporre dei budget più elevati della categoria.

Gioventù, esperienza e visione: perché Polito convince la Cremonese

Classe 1979, Polito appartiene a quella nuova generazione di direttori sportivi che uniscono competenze tradizionali e approcci moderni alla gestione sportiva.

La sua esperienza da ex calciatore gli ha consentito di sviluppare una profonda conoscenza delle dinamiche dello spogliatoio, mentre il percorso dirigenziale lo ha portato a maturare competenze sempre più apprezzate nella programmazione tecnica e nelle strategie di mercato.

Per una Cremonese che si appresta a inaugurare un nuovo ciclo, il suo profilo potrebbe rappresentare un punto d'incontro tra continuità e innovazione.

La società grigiorossa ha infatti bisogno di una figura capace di prendere rapidamente decisioni fondamentali: dalla scelta del nuovo allenatore alla gestione dei casi più delicati della rosa, fino alla definizione delle operazioni di mercato che caratterizzeranno l'estate.

L'eventuale arrivo di Polito rappresenterebbe anche un segnale chiaro sulle ambizioni del club. Affidarsi a un dirigente reduce da due stagioni ad alto livello in Serie B significherebbe puntare su competenza, idee e capacità di costruire squadre immediatamente competitive.

Al momento non risultano decisioni definitive, ma il nome dell'attuale ds del Catanzaro è destinato a restare tra i più caldi nelle prossime settimane. E potrebbe essere proprio lui il primo tassello della nuova Cremonese che vuole tornare protagonista.

Sezione: News / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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